In occasione dell'uscita del film Per il meglioNei cinema il 22 aprile, Philippe Croizon è stato ospite di Amandine Bégot su RTL Midi.
Durante l'intervista, Philippe Croizon ha riflettuto sugli anni successivi all'incidente e sulla difficoltà di accettare il suo nuovo corpo. Ha spiegato che ci sono voluti sette anni prima che riuscisse a guardarsi allo specchio, affermando: "Ci sono voluti sette anni prima che riuscissi a togliere il lenzuolo dallo specchio e a guardarmi."
Ha anche raccontato che un tempo trovava molto difficile sopportare gli sguardi altrui. Quando andava in spiaggia, preferiva essere circondato da una grande folla quando usciva dall'acqua, per non essere immediatamente esposto ed evitare che la gente lo vedesse per quello che era veramente. Philippe Croizon ha spiegato, tuttavia, che oggi lo sguardo degli altri non ha più la stessa importanza per lui. Ha riassunto questo cambiamento con una frase più leggera: "Quando vado in spiaggia, è come una festa di paese."
Un incidente che gli ha cambiato la vita
Queste rivelazioni si riferiscono all'incidente che lo vide coinvolto nel 1994. All'epoca ventiseienne, Philippe Croizon stava smontando un'antenna televisiva sul tetto di casa sua quando rimase folgorato dopo essere entrato in contatto con una linea elettrica ad alta tensione. Gravemente ustionato, subì in seguito l'amputazione di tutti e quattro gli arti.
Nonostante questa terribile esperienza, Philippe Croizon è riuscito a superarla. Oggi, rappresenta uno dei più begli esempi di coraggio e resilienza per tutte le vittime di incidenti.
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