Il 2 aprile, RMC lancia RMC Gold, una stazione radio digitale incentrata al 100% sulla musica, dedicata agli anni '1980 e '1990. Disponibile esclusivamente online, questa stazione mira a riaccendere la fiamma di un'epoca di culto con brani iconici, gemme dimenticate e una promessa di comfort uditivo in un momento in cui gli eventi attuali pesano molto sulla mente delle persone.
"Crediamo che la nostalgia abbia un futuro", ha affermato Karim Nedjari, CEO di RMC, presentando questo progetto, concepito come "la sorellina gioiosa di RMC". L'obiettivo: offrire una bolla musicale rilassante di fronte a notizie considerate ansiogene. RMC Gold sarà trasmesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7 tramite l'app RMC, Radio Player, Apple o TuneIn.
Max prende il microfono per una trasmissione serale gratuita
Il momento clou di questa nuova emittente: il grande ritorno di Max, la leggendaria voce della FM degli anni '1990. Dal lunedì al giovedì, dalle 22:55 a mezzanotte, condurrà "La Libre Antenne de Max", un momento di scambio diretto e senza filtri, come ai suoi tempi d'oro su Fun Radio. "Non ci credevo più, ero andato avanti", ha confidato il conduttore XNUMXenne, ora annunciatore della nazionale francese di calcio.
La stazione radio attinge anche a un tesoro dimenticato: 320 dischi in vinile provenienti dagli archivi di Radio Monte Carlo, scoperti nel 000 in un magazzino di Courbevoie. Questa fonte sonora unica promette una programmazione ricca e variegata, che unisce successi leggendari e rarità musicali.
Una radio 100% digitale… per ora
Sebbene RMC Gold non abbia ancora una frequenza FM, la trasmissione in DAB+ (radio digitale terrestre) è prevista a lungo termine. Emmanuel Renard, direttore editoriale di RMC, si rivolge a un vasto pubblico, compresi i giovani trentenni: "La musica degli anni '80 e '90 è un successo nei club, sulle piattaforme... Non è più solo una questione di nostalgia".
Con RMC Gold, il gruppo RMC-BFM, di proprietà di CMA CGM, vuole dimostrare che non si limita a informare: intende anche intrattenere, emozionare e soprattutto riavvicinare le generazioni attorno a un patrimonio musicale unificante.