La rivista L'Incorrect accusa Meta di averle cancellato per ben due volte l'account Instagram senza una chiara spiegazione né un giusto processo. Dopo la chiusura del primo account a fine maggio, un nuovo account, pur essendo verificato e confermato, è stato disattivato l'8 giugno. Di fronte a questa decisione, la redazione denuncia una grave violazione della propria libertà di espressione e annuncia che intraprenderà azioni legali per ottenere giustizia.
Nella sua dichiarazione, la testata giornalistica sottolinea che i social media sono diventati uno strumento essenziale per raggiungere i propri lettori e promuovere il dibattito pubblico. L'Incorrect critica Meta per aver fornito solo una notifica automatica, senza una motivazione specifica o una reale possibilità di contestare la sanzione. La rivista chiede ora il ripristino del proprio account e un dialogo trasparente con la piattaforma americana.
Rivelazioni che avevano segnato il dibattito pubblico
Questa vicenda si inserisce in un contesto in cui L'Incorrect è stato al centro dell'attenzione negli ultimi mesi per diverse rivelazioni mediatiche. In particolare, nel settembre 2025, la rivista ha pubblicato estratti video di una conversazione tra i giornalisti Patrick Cohen e Thomas Legrand e alcuni funzionari del Partito Socialista in un caffè parigino. Queste immagini hanno suscitato notevoli polemiche e riacceso il dibattito sull'imparzialità del servizio pubblico radiotelevisivo, sull'etica giornalistica e sui rapporti tra alcuni giornalisti e la sfera politica.
Per la redazione, la questione va ormai oltre il singolo caso di L'Incorrect. Riguarda più in generale il crescente potere delle grandi piattaforme digitali sulla circolazione delle informazioni e sulla visibilità dei media.
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