L'autorità regolatoria britannica per i medicinali ha dichiarato lunedì di aver esaminato la domanda di Novo Nordisk per una versione orale da 25 milligrammi del suo trattamento per l'obesità Wegovy, aggiungendo che una decisione potrebbe essere presa entro la fine dell'anno. Questa valutazione segna un passo fondamentale verso il potenziale lancio del farmaco in compresse sul mercato britannico.
La domanda è stata presentata all'Agenzia Europea per i Medicinali e i Prodotti Sanitari (EMA), che non ha specificato una tempistica precisa per la sua valutazione, ma ha confermato che la domanda era in fase di indagine. Novo Nordisk aveva precedentemente indicato di aver presentato domande simili all'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e ad altre autorità di regolamentazione nella seconda metà del 2025.
Questo annuncio arriva mentre il gruppo danese lancia lunedì negli Stati Uniti una versione giornaliera in compresse di Wegovy, puntando su questa nuova formulazione per ampliare la sua base di pazienti. L'azienda spera, in particolare, di attrarre i consumatori restii a ricorrere alle iniezioni, che finora sono state il metodo di somministrazione dominante per i trattamenti in questa categoria.
Con questa strategia, Novo Nordisk punta anche a recuperare terreno rispetto al suo principale concorrente, l'azienda americana Eli Lilly, che vanta una forte presenza nel fiorente mercato dei farmaci per l'obesità. La concorrenza tra i due gruppi si è intensificata negli ultimi mesi, poiché entrambi cercano di ampliare la propria gamma di prodotti e di posizionarsi in nuovi segmenti di pazienti.
Wegovy, già approvato in forma iniettabile in molti Paesi, fa parte di una nuova generazione di trattamenti che hanno profondamente cambiato la gestione dell'obesità e del diabete. L'arrivo di una versione orale potrebbe accrescerne ulteriormente l'attrattiva, migliorando l'aderenza terapeutica e semplificando l'accesso al trattamento.
Nel Regno Unito, una decisione favorevole da parte dell'autorità regolatoria aprirebbe la strada alla successiva commercializzazione, subordinatamente ad accordi sul rimborso e sull'integrazione nei percorsi sanitari. Fino ad allora, la questione sarà attentamente esaminata da operatori sanitari e investitori, in un contesto in cui la domanda di farmaci per la perdita di peso continua a crescere rapidamente.