In un comunicato stampa, Vincent Brengarth, avvocato di Rima Hassan, ha annunciato una controffensiva dopo quello che ha descritto come molto grave rivelazioni pubblicato da AnatraIl testo denuncia la massiccia e in tempo reale divulgazione alla stampa di informazioni coperte dal segreto d'inchiesta, nonché gli scambi avvenuti durante il procedimento con il portavoce del Ministero della Giustizia, ritenuto la fonte delle fughe di notizie.
La prima conseguenza: Rima Hassan ha presentato oggi una denuncia per violazione del segreto professionale. Secondo il comunicato stampa, questa denuncia è stata presentata in risposta alle rivelazioni di anatra e prende di mira fatti riguardanti il portavoce del Dipartimento di Giustizia.
Allo stesso tempo, l'avvocato Vincent Brengarth ha fatto sapere di aver scritto al Ministro dell'Interno e al Ministro della Giustizia per chiedere l'apertura di indagini amministrative.
CBD rinvenuto durante la custodia della polizia è stato terapeutico
Il comunicato stampa fa riferimento anche all'arresto della signora Rima Hassan, avvenuto il 2 aprile 2026. Secondo il testo, tra i suoi effetti personali è stato rinvenuto CBD sotto forma di fiori e resina. Rima Hassan, secondo quanto dichiarato dal suo avvocato, ha immediatamente spiegato agli inquirenti di aver acquistato questi prodotti in un negozio specializzato nella vendita di CBD a Bruxelles.
Nei test non è stata rilevata la presenza di droghe.
Il comunicato precisa che, secondo le prime analisi effettuate dalle forze dell'ordine, la resina contiene tracce di una droga sintetica.
La difesa, tuttavia, presenta un altro elemento che ritiene essenziale: le analisi delle urine non hanno rivelato la presenza di tale sostanza nell'organismo della signora Rima Hassan.
La donna in questione nega categoricamente di aver acquistato droghe sintetiche. Sostiene che la sua unica intenzione fosse quella di acquistare legalmente prodotti a base di CBD, una sostanza autorizzata per la vendita e il consumo sia in Belgio che in Francia.
Misure adottate per scagionare Rima Hassan dalle accuse di illeciti.
La dichiarazione afferma che sono già state intraprese diverse azioni per scagionare la signora Rima Hassan da ogni accusa nel più breve tempo possibile. La prova d'acquisto presso un negozio specializzato è stata presentata alla procura tramite il suo legale. La difesa sostiene inoltre di aver constatato che la resina in questione era ancora in vendita presso il negozio in questione. Pertanto, è stato acquistato un campione e consegnato alla procura.
Con questo approccio, l'avvocato Vincent Brengarth insiste sulla necessità di svolgere rapidamente le analisi e le indagini necessarie per confermare al più presto le dichiarazioni del suo cliente.
La difesa sostiene la tesi di un cliente ingannato.
La dichiarazione prosegue affermando che, qualora venisse confermata la presenza di una sostanza stupefacente sintetica nella resina di CBD acquistata dalla signora Rima Hassan, quest'ultima potrebbe, secondo la difesa, essere considerata a tutti gli effetti una vittima, in quanto sarebbe stata ingannata circa la composizione del prodotto.
Infine, il testo indica che la signora Rima Hassan sta valutando la possibilità di presentare una denuncia contro gli organi di stampa che ritiene direttamente responsabili della diffusione di informazioni false.
Con questo comunicato stampa, la difesa sta attuando una strategia chiara: denunciare le condizioni in cui alcuni elementi dell'indagine sono stati resi pubblici, sostenendo al contempo che Rima Hassan ha acquistato legalmente prodotti a base di CBD e che, qualora venisse confermata la presenza di droghe sintetiche, potrebbe essere considerata una vittima piuttosto che una sospettata.

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