Con una sentenza emessa il 6 maggio, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'ex sindaco di Saint-Louis, Cyrille Hamilcaro, per aver esercitato illegalmente le sue funzioni di sindaco dopo il periodo di ineleggibilità. La più alta corte francese ha stabilito che l'ex funzionario eletto ha continuato a interferire negli affari comunali tra il 2014 e il 2020, nonostante le sue dimissioni ufficiali.
I giudici hanno stabilito che Cyrille Hamilcaro aveva continuato a dirigere, controllare e gestire i servizi municipali pur non avendo più il diritto legale di ricoprire cariche pubbliche locali. Il cosiddetto caso del "sindaco ombra" verteva sulla presunta esistenza di un'amministrazione parallela a Saint-Louis, con Patrick Malet come sindaco ufficiale mentre Cyrille Hamilcaro manteneva un'influenza decisiva dietro le quinte.
Parte del caso è stata deferita a una nuova corte d'appello.
La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ribaltato la parte della sentenza relativa al conflitto di interessi illecito legato all'assunzione della moglie di Cyrille Hamilcaro presso il Centro di Azione Sociale di Saint-Louis (CCAS). Tale decisione deriva da una riforma legislativa adottata alla fine del 2025, che ha modificato il reato in modo più favorevole ai funzionari eletti. Sarà quindi necessario un nuovo processo, che si terrà dinanzi a un diverso collegio giudicante presso la Corte d'Appello di Saint-Denis.
L'attuale municipalità di Saint-Louis, parte civile in questa causa dal 2022, ha accolto con favore la decisione "irrevocabile" relativa all'esercizio illegittimo del potere comunale. Dal canto suo, il team di difesa di Cyrille Hamilcaro ritiene che l'archiviazione parziale del caso apra una nuova fase del procedimento legale, in particolare per quanto riguarda le questioni relative alle sanzioni e al risarcimento danni.
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