Microsoft ha annunciato un nuovo aumento di prezzo globale per le sue console Xbox Series X e Series S, in vigore dal 1° agosto, il terzo aumento applicato dal produttore in poco più di tredici mesi.
Fino a 150 dollari in più a seconda del modello
I modelli dotati di 512 GB di spazio di archiviazione subiranno un aumento di prezzo di 100 dollari, mentre le versioni da 1 TB vedranno un aumento di 150 dollari. Microsoft coglie inoltre l'occasione per confermare l'interruzione della produzione del modello da 2 TB, ritenuto troppo costoso da mantenere nell'attuale mercato. Negli Stati Uniti, la Xbox Series S di base costa ora 500 dollari, lo stesso prezzo della Xbox Series X al suo lancio nel 2020.
Il produttore giustifica questa decisione con l'impennata dei costi dei componenti, in particolare di quelli per lo storage e la memoria, i cui prezzi sarebbero aumentati di oltre 2,5 volte in pochi mesi, con un ulteriore raddoppio previsto entro l'autunno del 2027 a causa della carenza globale di semiconduttori.
Un intero settore colpito dalla crisi dei componenti
Questo aumento si inserisce in una tendenza più ampia che interessa l'intero settore dei videogiochi: Sony aveva già aumentato il prezzo della PlayStation 5 in Europa in primavera, portando il prezzo del modello standard a 649,99 euro e quello della versione Pro a 899,99 euro, mentre Nintendo aveva annunciato che il prezzo della Switch 2 sarebbe salito a 499,99 euro a partire dal 1° settembre.
Per mitigare l'impatto di questo aumento sui giocatori, Microsoft ha annunciato l'implementazione di diverse misure volte a rendere le proprie console più accessibili, tra cui soluzioni di pagamento rateale senza interessi disponibili tramite i Microsoft Store.

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