In Francia, l'industria dei videogiochi si mantiene solida e in crescita, trainata da due colossi nel 2025.
In Francia, l'industria dei videogiochi si mantiene solida e in crescita, trainata da due colossi nel 2025.

In un Paese dove ogni spesa è attentamente ponderata, che si tratti di un controller in mano o di un touchscreen sotto il pollice, i videogiochi continuano a prosperare. Il mercato francese ha generato 5,8 miliardi di euro di fatturato nel 2025, secondo il rapporto annuale dell'Associazione francese degli editori di videogiochi (SELL), pubblicato mercoledì 25 marzo. Ciò rappresenta un aumento di circa il 3% rispetto al 2024, un incremento modesto sulla carta ma tutt'altro che insignificante in un clima economico e geopolitico che il settore considera "complicato". SELL lo considera addirittura il suo secondo miglior risultato di sempre, segno che questa forma di intrattenimento è diventata, per molti, una spesa di consumo ormai consolidata.

Due titoli azionari, un mercato che si mantiene saldo

In cima alla classifica, due locomotive trainano il treno: "EA Sports FC" e "Battlefield 6". La prima conferma il potere dei franchise sportivi mainstream, quelli che vendono a lungo, spinti da promozioni e acquisti di fine anno, come un classico tirato fuori senza pensarci troppo. Il secondo illustra il forte ritorno degli sparatutto AAA ad alto budget su console e PC, con vendite concentrate al lancio e preordini: una macchina ben oliata che fa impennare le cifre di vendita nelle prime settimane. Un duo molto diverso, ma la stessa logica: il marchio, l'evento, l'abitudine.

Tuttavia, il settore non si basa esclusivamente su due grandi uscite. L'equilibrio tra console, dispositivi mobili e PC rimane stabile, osserva SELL, con le console ancora il principale motore di crescita con 2,5 miliardi di euro, una cifra che include hardware, accessori, abbonamenti, giochi e contenuti aggiuntivi. Gli editori si stanno concentrando sempre più sulla distribuzione digitale e sugli abbonamenti, nonché sulla "durata di vita" dei titoli online, un modo per stabilizzare i ricavi quando le uscite si concentrano nel periodo del rientro a scuola e delle vacanze. In definitiva, l'industria francese dei videogiochi sembra entrare in una fase di maturità: meno euforia, più coerenza e un settore che impara a essere sostenibile.

Condividi

Communauté

commenti

I commenti sono aperti, ma protetti dallo spam. I post iniziali e i commenti contenenti link vengono sottoposti a revisione manuale.

Sii il primo a commentare questo articolo.

Rispondi a questo articolo

I commenti sono moderati. Messaggi promozionali, email automatiche e link inappropriati vengono bloccati.

Il tuo primo commento, o qualsiasi messaggio contenente un link, potrebbe essere pubblicato previa approvazione.