Modella, attrice e conduttrice televisiva, Adriana Karembeu è una figura essenziale nel panorama mediatico francese. Mentre pubblica la sua autobiografia, gratis, la star si è arresa Incontro in un'intervista che trovate nel nuovo numero, attualmente in edicola, e nella quale parla della sua tarda maternità, della sua infanzia difficile, della sua carriera e anche del Festival di Cannes, un evento che ama…. Ecco un estratto.
Dedichiamo gran parte del tuo lavoro al tuo arrivo a Parigi e alla tua grande carriera di modella. Come guardi ai tuoi inizi?
Con tutto quello che ho sperimentato come modello, posso dire di non aver commesso alcun errore. Ma forse avrei dovuto essere un po’ meno saggio. Stavo solo lavorando e dormendo e per certi versi era un percorso sicuro, ma avrei comunque dovuto divertirmi un po' di più. Forse avrei dovuto essere libero in quel momento, ma è un viaggio.
Quando hai iniziato esisteva, per così dire, una “cultura dell’anoressia” nel mondo della moda?
Francamente non ne abbiamo parlato e non sapevo nemmeno che esistesse. È vero che la mia dieta era piuttosto povera perché ero semplicemente costretta a indossare abiti minuscoli. Racconto questa storia in cui a volte mangiavo solo una mela al giorno, giusto il tempo per perdere i due chili di cui avevo bisogno, ma poi smettevo. Per quanto riguarda gli altri, non lo so. Ero nella mia bolla, molto concentrato sul mio lavoro e non uscivo con le altre modelle, perché non avevo tempo. E all'epoca non ne avevo mai sentito parlare.
Cosa ne pensi del movimento “body positive” che mira a promuovere tutti i tipi di corpo?
Sì è buono. È bello accettare forme diverse, bellezze diverse, esseri umani che non si riducono ad una stessa bellezza. È la società che detta legge e la nostra società è ancora troppo basata sulla esile bellezza che resta predominante. E' comunque un movimento che è presente da 20 anni, ma sta andando molto lentamente. Basta che la società cambi e tutto cambierà con essa.
Hai o hai avuto dei complessi?
No, non ho complessi, ma vedo le mie imperfezioni, come tutti gli altri. So anche che esistono esseri perfetti, ma sono pochi. Vedo ragazze che non hanno difetti, ovviamente... Ma non ho più 20 anni, non ho più 30, non ho più 40, quindi la bellezza che avevo prima comincia a scomparire... Ma è È anche in questo momento e in questo senso che voglio dire che sono libero. Neppure la vecchiaia mi imprigiona.
Vuoi sapere di più ? Scoprite tutta l'intervista ad Adriana Karembeu della nostra giornalista Marie Giancani nel nuovo numero di Entrevue, in vendita ovunque in Francia…

