Riuniti a Buenos Aires, i paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia) hanno inaugurato mercoledì un vertice tanto politico quanto economico. Mentre l'accordo di libero scambio con l'Unione Europea attende la ratifica dopo oltre 25 anni di negoziati, i riflettori sono puntati sui tesi rapporti tra i presidenti brasiliani. Lula da Silva e l'argentino Javier Milei. Non è previsto alcun incontro bilaterale, nonostante il clima gelido tra i due leader da oltre un anno.
Una presidenza tesa per Lula
Il vertice segna il passaggio di consegne della presidenza del Mercosur, che Milei cederà a Lula per sei mesi. Il brasiliano ha promesso di non cedere il testimone senza aver finalizzato l'accordo con Bruxelles, particolarmente contestato da Parigi. La Francia chiede misure di protezione per i suoi agricoltori prima di qualsiasi ratifica. Bruxelles potrebbe presentare il testo agli Stati membri nei prossimi giorni, ma sta emergendo una minoranza di blocco.
Allo stesso tempo, Lula potrebbe incontrare Cristina Kirchner, l'ex presidente argentina attualmente agli arresti domiciliari dopo essere stata condannata a sei anni di carcere. L'incontro potrebbe riaccendere il fervore dei suoi sostenitori, nonostante il divieto giudiziario di provocare disordini pubblici. All'ombra delle controversie politiche, il Mercosur ha comunque annunciato un accordo commerciale con l'EFTA (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein), aprendo un mercato di quasi 300 milioni di consumatori.
Non ci sono ancora indicazioni che il vertice allenterà le tensioni tra Brasile e Argentina, nonostante siano importanti partner commerciali. Per il momento, Lula e Milei rimangono fedeli alle loro posizioni: da una parte, la storica sinistra sudamericana; dall'altra, l'ultraliberalismo provocatorio.