Mercoledì la Commissione europea ha condannato la decisione degli Stati Uniti di imporre il divieto di visto a cinque cittadini europei, tra cui l'ex commissario europeo. Thierry BretonBruxelles, definendo la misura ingiustificata, ha comunicato di aver chiesto ufficialmente chiarimenti alle autorità americane.
In una dichiarazione, un portavoce dell' Commissione europea Ha affermato che l'Unione Europea si riserva il diritto di reagire "rapidamente e con fermezza" se necessario, al fine di difendere la propria autonomia normativa. Questa posizione segna un inasprimento dei toni dopo l'annuncio americano.
Il divieto di visto colpisce cinque cittadini europei, sebbene Washington non abbia pubblicamente specificato tutte le ragioni specifiche che hanno portato a questa decisione. La decisione arriva in un momento di tensioni transatlantiche sulla regolamentazione digitale e sulle accuse americane di censura nei confronti di alcune politiche europee.
Bruxelles ritiene che queste sanzioni costituiscano un'interferenza e un preoccupante precedente nelle relazioni tra alleati. La Commissione sottolinea che le decisioni normative dell'UE rientrano nella sua sovranità e non possono giustificare misure punitive unilaterali.
Non sono state fornite indicazioni su possibili contromisure immediate, ma i funzionari europei non escludono una risposta graduale qualora le spiegazioni americane si rivelassero insufficienti. Per ora, l'UE sta dando priorità ai canali diplomatici per evitare un'escalation.
Questo episodio illustra la persistente tensione tra Bruxelles e Washington su questioni strategiche, nonostante la stretta cooperazione in materia di sicurezza e politica internazionale. Potrebbe incidere negativamente sul clima delle relazioni transatlantiche nel breve termine, mentre entrambe le parti cercano di mantenere un dialogo costruttivo.