L'UE denuncia il progetto di insediamento israeliano come contrario al diritto internazionale
L'UE denuncia il progetto di insediamento israeliano come contrario al diritto internazionale

L'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, ha dichiarato giovedì che un nuovo piano di risoluzione annunciato da Israele viola il diritto internazionale. Ha esortato le autorità israeliane a sospenderne l'attuazione, sottolineando la necessità di preservare le prospettive di una pace duratura in Medio Oriente.

Il progetto, presentato dal Ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, è da tempo una delle iniziative più controverse del governo israeliano. Comprende progetti di sviluppo che, secondo i critici, frammenterebbero la Cisgiordania e ne reciderebbero il legame territoriale con Gerusalemme Est, l'area rivendicata dai palestinesi come capitale del futuro Stato.

Per l'Unione Europea, questo piano comprometterebbe seriamente la fattibilità di una soluzione a due Stati e rischierebbe di esacerbare le già elevate tensioni nella regione. "L'UE rimane fermamente contraria a qualsiasi azione unilaterale che possa minare i parametri concordati a livello internazionale", ha insistito Kallas, ricordando che gli insediamenti israeliani nei territori occupati sono illegali secondo il diritto internazionale.

La dichiarazione giunge in un momento di crescenti tensioni diplomatiche tra UE e Israele, con diversi Stati membri che hanno lanciato avvertimenti contro l'accelerazione delle attività di insediamento in Cisgiordania. I ministri degli Esteri europei temono che una simile mossa possa riaccendere la violenza e ritardare ulteriormente qualsiasi prospettiva di ripresa dei colloqui di pace.

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