POLITIQUE Internazionale

Hezbollah critica la strategia del governo libanese di monopolizzare le armi: "un peccato grave"

Hezbollah critica la strategia del governo libanese di monopolizzare le armi: "un peccato grave"
Hezbollah critica la strategia del governo libanese di monopolizzare le armi: "un peccato grave"

Mercoledì, Hezbollah ha condannato fermamente la decisione del governo libanese di avviare un processo volto a istituire un monopolio statale sulla proprietà delle armi. Il potente gruppo sciita, che dispone di una forza militare parallela a quella dell'esercito libanese, ha definito questa politica un "grave peccato", esacerbando le divisioni interne sulla delicata questione del disarmo.

Riunitosi a Baabda, il governo libanese, sotto la presidenza di Joseph Aoun e guidato dal Primo Ministro Nawaf Salam, ha avviato discussioni volte a porre tutte le armi presenti nel Paese sotto il controllo esclusivo dello Stato. Questa iniziativa, che ha ottenuto il sostegno di diversi partiti politici e rappresentanti della comunità internazionale, rientra in un tentativo di ripristinare l'autorità statale sull'intero Paese.

Hezbollah, che si considera un attore centrale nella resistenza contro Israele e un garante della sicurezza nel Libano meridionale, vede questa mossa come una sfida al suo ruolo storico e strategico. In una dichiarazione diffusa attraverso i suoi canali di comunicazione, il movimento ha denunciato quella che definisce una "aggressione politica contro la resistenza" e un tentativo di "indebolire il Libano di fronte ai suoi nemici".

Nonostante i ripetuti appelli della comunità internazionale per un disarmo graduale e l'unificazione delle forze armate libanesi, qualsiasi tentativo di sfidare l'arsenale di Hezbollah incontra la forte opposizione di una parte dell'opinione pubblica sciita, che vede il gruppo come un baluardo contro le minacce esterne.

Il governo, da parte sua, sostiene che la centralizzazione delle armi sia essenziale per ripristinare la sovranità, evitare conflitti interni e soddisfare le aspettative dei partner stranieri del Libano. Il Paese, immerso in una crisi economica e politica da diversi anni, fa molto affidamento sugli aiuti internazionali, spesso subordinati a riforme strutturali, anche nel settore della sicurezza.

L'imminente scontro tra le istituzioni statali e Hezbollah potrebbe riaccendere le tensioni settarie in un Paese il cui equilibrio politico si basa su un fragile sistema di condivisione del potere. Sebbene le discussioni siano solo all'inizio, questa iniziativa governativa potrebbe inaugurare una nuova fase di instabilità, poiché colpisce al cuore le fratture del Libano.

Condividi questo articolo

Le tue notizie, secondo i tuoi interessi

Scegli le sezioni e la lingua della tua newsletter. Puoi modificare le tue preferenze in qualsiasi momento.

Domanda di colloquio

Informazioni ovunque tu vada

Trova le ultime notizie, gli avvisi e le tue sezioni preferite in un'esperienza pensata per i dispositivi mobili.

Schermata delle notifiche dell'app per le interviste: ultime notizie
Schermata di personalizzazione per le sezioni dell'app Intervista
Schermata Notizie dell'app Interview: la notizia in evidenza