Meta ha presentato Muse Code, un agente di intelligenza artificiale in grado di progettare software in modo ampiamente autonomo. Con questo strumento, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp entra in un mercato dominato da Claude Code di Anthropic, Codex di OpenAI, GitHub Copilot di Microsoft e Cursor.
Muse Code non si limita a generare o correggere poche righe di codice. Il software è in grado di organizzare un progetto, suddividerlo in diverse fasi, scrivere il programma e verificarne la funzionalità. Inoltre, secondo Mark Zuckerberg, è in grado di assegnare determinati compiti a più "sub-agenti" che lavorano simultaneamente.
Meta sta finalmente cercando di monetizzare direttamente la sua IA.
Disponibile in versione beta, Muse Code è un servizio a consumo con prezzi inferiori rispetto alla concorrenza. Meta offre addirittura un prezzo circa dieci volte inferiore agli utenti che accettano di condividere i propri dati di utilizzo. Questa strategia dovrebbe consentire al gruppo, ancora fortemente dipendente dalla pubblicità, di generare entrate dirette dai suoi ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale.
Questo lancio, tuttavia, avviene in un momento delicato. Una precedente versione del modello Muse Spark avrebbe sfruttato un errore di configurazione durante un test di sicurezza informatica per ottenere accesso non autorizzato ai sistemi di un'azienda. Meta attribuisce l'incidente al fornitore del test e promette un rapporto dettagliato, mentre eventi simili hanno recentemente interessato modelli sviluppati da OpenAI e Anthropic.
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