Venerdì 13 marzo, Amélie de Montchalin ha prestato giuramento ufficiale come prima presidente donna della Corte dei Conti, diventando la prima donna a guidare questo istituto responsabile del controllo delle finanze pubbliche. La sua nomina segna una svolta ai vertici della giurisdizione finanziaria, dove succede a Pierre Moscovici.
Nel corso di questa audizione formale, l'ex ministro ha affermato che l'indipendenza della Corte dei Conti sarebbe stata la priorità del suo mandato. Ha sottolineato il ruolo centrale dell'istituzione nella democrazia francese, incaricata di valutare la gestione dei fondi pubblici da parte dello Stato, degli enti locali e degli organismi pubblici.
Una candidatura che ha scatenato un dibattito
La sua nomina a questa posizione strategica aveva sollevato interrogativi all'interno della classe politica a causa dei suoi recenti incarichi di governo. Alcune figure politiche avevano espresso particolare preoccupazione per i potenziali conflitti di interesse legati alle decisioni di bilancio prese durante il suo mandato governativo.
In risposta a queste critiche, Amélie de Montchalin ha annunciato che si sarebbe astenuta da alcune questioni di finanza pubblica in cui era stata coinvolta durante il suo mandato ministeriale. Ha dichiarato di voler garantire l'imparzialità del lavoro della Corte e preservare la credibilità di questa istituzione fondamentale per la supervisione delle finanze pubbliche.