Il 4 agosto 1578, sulle rive dell'Oued al-Makhazine in Marocco, si concluse la cosiddetta Battaglia dei Tre Re con la morte, nello stesso giorno, dei suoi tre principali protagonisti: il re Sebastiano I del Portogallo, il sultano marocchino deposto Mohammed al-Moutaouakkil e il sultano regnante Abd al-Malik.
Una crociata portoghese destinata al fallimento
Il giovane re Sebastiano I, animato da ambizioni crociate contro l'Islam, sbarcò in Marocco per reinsediare sul trono Mohammed al-Mu'tawakkil, che era stato deposto dallo zio Abd al-Malik. Nonostante gli avvertimenti dei suoi consiglieri sui rischi di una simile spedizione, condotta lontano dalle retrovie portoghesi, il re si impegnò in battaglia contro un esercito marocchino di gran lunga superiore.
La sconfitta portoghese fu totale: Sebastiano I morì in battaglia senza lasciare eredi diretti, precipitando il Portogallo in una crisi di successione che avrebbe portato, due anni dopo, all'annessione alla Spagna di Filippo II per sei decenni.
Tre destini sigillati in un solo giorno
Abd al-Malik, già gravemente malato prima della battaglia, morì di cause naturali nel fervore dello scontro, una morte tenuta nascosta alle sue truppe dal suo seguito per non interrompere il loro slancio. Mohammed al-Mutaouakkil, l'ex sovrano deposto che aveva istigato la spedizione portoghese, annegò mentre tentava di fuggire dal campo di battaglia.
Questa vittoria marocchina segnò l'ascesa di Ahmed al-Mansour, fratello di Abd al-Malik, che avrebbe poi regnato per un quarto di secolo su un regno marocchino rafforzato da questa brillante dimostrazione di potenza militare contro una monarchia europea.
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