Di fronte all'impennata di incidenti legati al protossido d'azoto, il Senato ha nuovamente adottato una posizione più dura. Lunedì, nell'ambito del disegno di legge "RIPOST", volto a rafforzare le risposte ai disordini dell'ordine pubblico, i senatori hanno introdotto un reato specifico per l'inalazione di protossido d'azoto, nonché un divieto generale di vendita ai privati. Quest'ultima misura, approvata nonostante l'opposizione del governo, ribadisce una disposizione già approvata dalla Camera alta lo scorso febbraio in un disegno di legge presentato dal Partito Socialista. Secondo i dati presentati al Senato, nel 2025 si sono registrati oltre 450 incidenti stradali gravi legati all'uso di questo prodotto, un aumento di quaranta volte in soli sei anni.
Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha espresso riserve, temendo una violazione delle normative europee sulla libera circolazione delle merci. Diversi senatori, tuttavia, hanno sottolineato la contraddizione di voler creare un reato penale per l'inalazione di un prodotto la cui vendita rimarrebbe autorizzata agli adulti. "Un divieto totale ci sembra del tutto proporzionato al rischio", ha dichiarato la relatrice, Lauriane Josende (LR), respingendo le obiezioni dell'esecutivo.
Tre nuovi reati e multe raddoppiate
Il testo adottato sanziona la guida sotto l'effetto di protossido d'azoto con una pena detentiva fino a due anni e una multa di 7.500 euro. Il trasporto illegale è punibile con tre anni di reclusione e una multa di 9.000 euro. I professionisti legittimi, come pasticceri o medici, manterranno il diritto di acquistare protossido d'azoto, regolamentato da un decreto che specificherà i canali di distribuzione autorizzati e garantirà la tracciabilità dei lotti.
Il disegno di legge RIPOST, che prende di mira anche i rave party, le corse clandestine e i fuochi d'artificio, dovrà ora proseguire il suo iter legislativo presso l'Assemblea Nazionale, sebbene non sia ancora stata fissata una data per la sua inclusione in agenda, in un calendario parlamentare già fitto prima della pausa estiva. Misure preventive saranno inoltre introdotte direttamente nel Codice dell'Istruzione per sensibilizzare gli studenti delle scuole medie e superiori sui rischi associati all'inalazione di questo gas.
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