Il governo ha confermato il raddoppio del tetto massimo annuale per le franchigie e i ticket sanitari. Si prevede che questa misura genererà 750 milioni di euro di entrate per le finanze pubbliche. Un anno dopo aver abbandonato il piano iniziale, il governo ripropone il suo progetto di riduzione della spesa sanitaria.
L'anno scorso, questa riforma era stata ritirata dopo aver suscitato una forte opposizione. Sindacati e associazioni di pazienti si erano mobilitati contro quella che consideravano un'ulteriore riduzione dei rimborsi. Il difficile contesto di bilancio ha chiaramente spinto il governo a rilanciare il provvedimento.
Un progetto rinato dopo le polemiche del 2025.
Le franchigie si applicano a farmaci, servizi paramedici e trasporto sanitario. Il loro massimale annuo, attualmente fissato a 50 euro, verrebbe aumentato a 100 euro per assicurato. Questo contributo rimane modesto rispetto al deficit della previdenza sociale, ma rientra in una serie di misure volte a contenere la spesa.
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