POLITIQUE Francia

Jordan Bardella: “Quello che vogliono i francesi”, la Francia che non ascoltiamo più

Jordan Bardella: “Quello che vogliono i francesi”, la Francia che non ascoltiamo più
Jordan Bardella: “Quello che vogliono i francesi”, la Francia che non ascoltiamo più

A quasi un anno esatto dal successo di *Ce que je cherche * (oltre 185.000 copie vendute), Jordan Bardella è di nuovo sotto i riflettori. A soli trent'anni, il presidente del Rassemblement National ha presentato martedì sera al Théâtre Marigny di Parigi il suo nuovo libro, * Ce que veulent les Français * (Fayard). L'evento, che ha registrato il tutto esaurito con oltre 700 partecipanti, segna una nuova tappa nella costruzione della sua immagine di leader pronto a governare.

Una Francia allo stremo delle forze

La serata inizia con un cortometraggio. Sul grande schermo, la Francia che non vogliamo più vedere: servizi di emergenza sovraccarichi, operatori sanitari sfiniti, agricoltori strangolati da una concorrenza sleale e da regolamenti burocratici, pescatori preoccupati per il loro futuro. Poi arriva la polizia, confrontata con la violenza e il terrorismo islamico. A quasi dieci anni esatti dagli attentati del 13 novembre, un membro della BRI (Brigata di Ricerca e Intervento) testimonia: "Otto attentati in 35 minuti. I telefoni di centinaia di vittime squillavano senza risposta: abbiamo assistito a una strage sul suolo nazionale".

Da allora, le rivolte sono continuate, la minaccia terroristica persiste e l'impoverimento sta guadagnando terreno. Jordan Bardella intende rimettere al centro del dibattito queste voci popolari, simboli di una Francia stanca ma resiliente:

"Questo nuovo libro non sarà mio, ma dei francesi. È il frutto di incontri unici, di testimonianze, una raccolta della vita quotidiana dei francesi che soffrono tanto quanto sperano."

Restituire la parola, restituire la speranza

L'obiettivo dichiarato del libro è chiaro: dare voce al popolo francese in un momento in cui le urne vengono loro tolte.

"I francesi vogliono essere ascoltati. Vogliono che i loro figli abbiano un futuro. Il nostro popolo merita fiducia."

Sul palco, Jordan Bardella discute a turno della crisi dei servizi pubblici, del deterioramento della salute, della burocrazia paralizzante, della perdita di sovranità nazionale e insiste sulla necessità di riconnettersi con il "buon senso" per difendere i milioni di vite che tengono in vita la Francia.

Attraverso la storia di Sarah, il presidente del Raggruppamento Nazionale dedica un intero capitolo alle cure palliative, un tema cruciale mentre la minaccia dell'eutanasia incombe sui dibattiti parlamentari come una spada di Damocle. 

Un successo letterario e politico

Questo nuovo libro fa seguito al successo del suo primo volume: Ce que je cherche (Fayard, 2024) ha dominato le vendite per cinque settimane, raggiungendo quasi 186.000 copie in tre mesi.

Il suo tour di autografi, che inizierà domani a Bruay-la-Buissière, nel territorio della RN del Pas-de-Calais, toccherà Yonne, Aude e Gard, territori familiari dove la RN ha ottenuto i suoi migliori punteggi.

Tra omaggio alla Francia dimenticata e professione di fede politica, questa raccolta inedita si distingue come un messaggio di speranza.

Cosa dovremmo ricordare velocemente?

A quasi un anno esatto dal successo di What I'm Looking For (oltre 185.000 copie vendute), Jordan Bardella torna alla ribalta.

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