Dieci presidenti regionali si oppongono con veemenza al ripristino della regione Alsazia
Dieci presidenti regionali si oppongono con veemenza al ripristino della regione Alsazia

All'inizio della settimana, l'Assemblea nazionale esaminerà un disegno di legge del gruppo macronista Ensemble pour la République, volto a ricreare una regione alsaziana, dieci anni dopo l'importante accorpamento territoriale entrato in vigore nel 2016. Il testo ripropone un'idea apparentemente semplice, quella di dare all'Alsazia una "collettività unica"... ma che, secondo i suoi oppositori, equivarrebbe a estrarla dal Grand Est, costituito insieme a Lorena e Champagne-Ardenne.

In un articolo di opinione pubblicato domenica 5 aprile, dieci presidenti regionali invitano pertanto i membri del parlamento a respingere quello che definiscono un "errore istituzionale, politico e storico", un segnale che considerano tanto pericoloso quanto simbolico.

Grand Est, dieci anni dopo, il vecchio dibattito ritorna varcando la soglia dell'Assemblea

Il loro obiettivo è sia la tempistica che il metodo. I firmatari denunciano un'operazione "puramente clientelare" e affermano che il Paese si aspetta risposte su potere d'acquisto, occupazione, sanità e trasporti, piuttosto che un ritorno alle dispute sui confini regionali.

Essi puntano inoltre il dito contro l'ombra dell'estrema destra, accusata di spingere per lo smantellamento delle regioni, e criticano un modello di finanziamento che si baserebbe sulla creazione di una tassa, una proposta difficile da giustificare quando promette risparmi. Accanto a Franck Leroy (Grand Est) e Carole Delga (Occitania, presidente di Regions of France), ci sono Xavier Bertrand, Valérie Pécresse, Alain Rousset e Renaud Muselier, tutti pronti a chiedere al governo di "mettere fine a questa farsa"... pena il rischio di un ulteriore fallimento della riforma territoriale del 2016.

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