All'Etihad, il Manchester City ha dato un segnale forte. Sconfiggendo l'Arsenal per 2-1 domenica scorsa, la squadra di Pep Guardiola ha messo sotto pressione i leader londinesi, riducendo il distacco a soli 3 punti, con una partita in meno.
Lo shock che tutti aspettavano
Questo scontro tra la prima e la seconda classificata della Premier League aveva tutte le caratteristiche di una finale prima ancora che si giocasse davvero. Lo stesso Guardiola l'aveva definita una partita da dentro o fuori, arrivando persino a dire che una sconfitta avrebbe messo fine alle speranze di titolo del City. La sua squadra ha dato il meglio di sé nel momento cruciale.
All'Etihad Stadium, il City ha aperto le marcature con Rayan Cherki, prima che l'Arsenal rispondesse quasi immediatamente con Kai Havertz, che ha approfittato di un errore di Gianluigi Donnarumma. Ma in questa partita tesa, è stato Erling Haaland a sferrare il colpo decisivo nel secondo tempo, ponendo fine al suo digiuno di gol in campionato con una rete al 65° minuto.
L'Arsenal resta in testa, ma la paura ha cambiato schieramento.
L'Arsenal resta in testa alla classifica. Dopo questa partita, i Gunners hanno 70 punti in 33 partite, contro i 67 punti del City in 32 partite.
Il Manchester City si reca a Burnley mercoledì, e una vittoria lo porterebbe in testa alla classifica. Sta diventando una pessima abitudine per i Gunners, ma l'Arsenal potrebbe ancora una volta perdere tutto...