L'opposizione a Gianni Infantino si sta intensificando. Diversi dirigenti del calcio europeo stanno ora lavorando a un'offensiva politica contro il presidente della FIFA, con la possibilità di un voto di sfiducia se non si dimetterà nei prossimi mesi. Le discussioni si sono svolte a margine della partita di Supercoppa UEFA tra Paris Saint-Germain e Aston Villa, disputata mercoledì a Salisburgo. Il movimento ora va oltre i occasionali disaccordi tra UEFA e FIFA. Diversi leader vogliono raccogliere un sostegno sufficiente per influenzare il futuro di Gianni Infantino e, al di là del suo caso personale, cambiare radicalmente il modo in cui opera l'organo di governo del calcio mondiale.
Si sta organizzando una ribellione contro Gianni Infantino
I rapporti tra UEFA e FIFA si sono deteriorati notevolmente. Diversi membri dell'organo di governo europeo ritengono ora necessario un cambio al vertice della FIFA. Gianni Infantino appare sempre più isolato, poiché diverse questioni hanno indebolito la sua posizione. L'abbandono di un controverso progetto riguardante la commercializzazione di alcune competizioni FIFA ha alimentato in particolare le tensioni. Il presidente della FIFA deve inoltre affrontare le conseguenze di uno scandalo di favoritismo che coinvolge un'ex dipendente UEFA con la quale avrebbe avuto una relazione. Questi diversi eventi hanno rafforzato la sfiducia di alcuni dirigenti del calcio internazionale.
La UEFA è alla ricerca di alleati in tutto il mondo.
L'organizzazione guidata da Aleksander Ceferin non sta agendo da sola. Anche l'Associazione Europea dei Club, presieduta da Nasser al-Khelaïfi, e funzionari dell'AFC (Confederazione Calcistica Asiatica) e della CONCACAF sono coinvolti nelle discussioni. L'obiettivo è raccogliere un sostegno sufficiente in vista delle prossime scadenze istituzionali della FIFA. Diversi leader stanno quindi lavorando dietro le quinte per costruire un fronte unito in grado di influenzare direttamente il futuro di Gianni Infantino. La protesta non si limiterebbe quindi al calcio europeo e potrebbe gradualmente estendersi ad altre confederazioni.
Un voto di sfiducia se Infantino non si dimette.
La minaccia è ormai esplicita. Diversi funzionari della UEFA stanno valutando la possibilità di indire una mozione di sfiducia qualora Gianni Infantino rimanesse presidente della FIFA : "Verrà votata una mozione di sfiducia se Gianni Infantino non lascerà il suo incarico nei prossimi mesi". Chi si cela dietro questa iniziativa sta ora cercando i voti necessari per trasformare questa minaccia in una vera e propria lotta di potere all'interno della FIFA. L'addio di Gianni Infantino costituirebbe quindi il primo passo di una riorganizzazione ben più ampia dell'istituzione.
Si sta valutando un'importante riforma della FIFA.
Le discussioni non riguardano solo il nome del presidente. Diversi dirigenti vogliono sfruttare la crisi per cambiare la struttura stessa della FIFA. Tra le opzioni prese in considerazione c'è la separazione delle tre principali attività dell'organizzazione: la regolamentazione del calcio mondiale, la gestione delle operazioni commerciali e l'organizzazione delle competizioni. L'idea sarebbe quella di distinguere ulteriormente queste diverse funzioni, in modo che non siano più concentrate in un unico organo decisionale. Anche i club potrebbero acquisire maggiore potere. Attualmente, il loro ruolo nel funzionamento istituzionale della FIFA è limitato e sono considerati essenzialmente dei semplici osservatori.
Il potere di Gianni Infantino è stato minacciato direttamente
Eletto per la prima volta presidente della FIFA nel 2016, Gianni Infantino si trova ad affrontare una delle sfide istituzionali più serie da quando ha assunto l'incarico. La UEFA e i suoi alleati stanno cercando di costruire una maggioranza sufficientemente ampia per imporre un cambio di leadership qualora il presidente della FIFA si rifiutasse di dimettersi. I prossimi mesi saranno cruciali. Una parte del calcio europeo e diversi dirigenti di altre confederazioni si stanno apertamente preparando a un'era post-Infantino, con la possibilità di un voto di sfiducia e di una completa riorganizzazione della FIFA.