— Mondiali 2026: Gianni Infantino conferma la partecipazione dell'Iran nonostante le tensioni
Mondiali 2026: Gianni Infantino conferma la partecipazione dell'Iran nonostante le tensioni

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha confermato nella notte che l'Iran parteciperà effettivamente ai prossimi Mondiali di calcio, che si terranno in Nord America. Questo annuncio giunge in un clima di persistente incertezza dovuto alla situazione geopolitica in Medio Oriente.

La partecipazione è stata confermata nonostante le preoccupazioni.

Intervenendo a una conferenza economica organizzata da CNBC a Washington, Gianni Infantino è stato categorico riguardo alla presenza della squadra iraniana al torneo. "L'Iran arriverà, questo è certo.", Egli ha detto.

Il capo del calcio mondiale ha tuttavia riconosciuto che la situazione internazionale rimane un fattore di preoccupazione in vista della competizione. "Ci auguriamo che per allora (l'inizio della competizione l'11 giugno, ndr) la situazione si sia stabilizzata, il che sarebbe di grande aiuto.", ha spiegato.

La FIFA mantiene la sua posizione sportiva

Per Gianni Infantino, la qualificazione sportiva deve avere la precedenza. "Ma l'Iran deve venire, rappresentano il loro popolo, si sono qualificati, i giocatori vogliono giocare."ha insistito.

Il presidente della FIFA aveva già visitato la nazionale iraniana durante un ritiro ad Antalya, in Turchia, alla fine di marzo. Aveva anche assistito a un'amichevole della squadra, ribadendo in quell'occasione il suo desiderio di vedere l'Iran partecipare alla competizione mondiale.

Domande relative al contesto politico

La questione della sicurezza era stata sollevata in precedenza dal presidente americano. Donald Trumpche aveva stimato che i giocatori iraniani potrebbero non essere in "sicurezza" sur le territoire des États-Unis.

Nonostante queste preoccupazioni, la FIFA sembra determinata a mantenere la partecipazione del Team Melli, che si è qualificato sul campo.

Il programma iraniano negli Stati Uniti

L'Iran dovrà disputare tutte le partite del Gruppo G sul suolo americano.

La nazionale iraniana affronterà la Nuova Zelanda il 16 giugno a Los Angeles, e poi il Belgio il 21 giugno, sempre a Los Angeles. Concluderà la fase a gironi il 27 giugno a Seattle contro l'Egitto.

Il campo base della squadra è previsto a Tucson, in Arizona, dove i giocatori dovrebbero soggiornare per tutta la durata della competizione.

Un'organizzazione sotto sorveglianza

A meno di due mesi dall'inizio dei Mondiali, questa conferma pone fine alle speculazioni sulla possibile esclusione dell'Iran. Resta ora da vedere come si evolverà la situazione internazionale, mentre la FIFA auspica un clima più pacifico per garantire il regolare svolgimento della competizione.

Condividi