Angoulême conta sul gruppo Morgane per rilanciare il suo principale evento dedicato al fumetto già nel 2027.
Angoulême conta sul gruppo Morgane per rilanciare il suo principale evento dedicato al fumetto già nel 2027.

Angoulême cambia proprietario, o meglio, direttore d'orchestra. Il gruppo Morgane, già responsabile delle Francofolies di La Rochelle e del Printemps de Bourges, è stato scelto per organizzare il futuro festival del fumetto cittadino a partire dal 2027. L'annuncio è stato dato martedì 21 aprile dall'Associazione per lo Sviluppo del Fumetto di Angoulême (ADBDA), incaricata di trovare un nuovo modello per un evento che per lungo tempo si è basato esclusivamente sulla sua reputazione.

Dietro questa scelta, l'ADBDA (Associazione degli autori e compositori drammatici) definisce aspettative chiare, e il settore osserva con attenzione. Rigore artistico, diversità estetica e una forte voce per i drammaturghi: le specifiche sembrano promettere un ritorno al contenuto, dopo anni in cui la gestione ha spesso messo in secondo piano la performance stessa. Il gruppo Morgane arriva con una solida esperienza in grandi eventi culturali, una macchina ben oliata che sa come attrarre il pubblico senza necessariamente sacrificare la programmazione.

A guidare il progetto sarà un duo femminile: Marie Parisot, già collaboratrice di Dargaud e Les Humanoïdes Associés, e Céline Bagot, fondatrice del Pop Women Festival di Reims. Il messaggio è chiaro, quasi politico senza esserlo esplicitamente: mettere al centro figure del mondo editoriale e della produzione culturale, capaci di comunicare sia con gli autori che con i partner. Per Angoulême, è anche un modo per dire a lettori, visitatori e professionisti che il festival vuole tornare a essere uno spazio di condivisione, non un campo di battaglia.

Un nuovo pilota dopo la tempesta

Perché il contesto è tutt'altro che banale. Per la prima volta dalla sua nascita, al di fuori del periodo Covid, l'edizione del 2026 è stata cancellata. Al suo posto, alla fine di gennaio, è stato annunciato un evento chiamato "Grand Off", come un cerotto applicato frettolosamente su una ferita profonda. L'onda d'urto è reale: Angoulême era un punto di riferimento annuale, un momento in cui i comici francesi si riunivano, si confrontavano e festeggiavano.

In questa situazione di tensione, 9e Art+, la società che fino ad ora gestiva l'evento, è stata estromessa a seguito delle diffuse proteste degli autori contro la sua dirigenza. Il problema è che il contratto, valido fino al 2027, non è scomparso con la rabbia, e 9e Art+ ha intentato una causa contro l'ADBDA (Associazione degli Autori e Compositori di Opere Drammatiche). Il futuro festival dovrà quindi procedere con una causa legale pendente, un peso che potrebbe avere ripercussioni sui budget, sui partner e sulla stabilità complessiva dell'organizzazione.

Rimane una prospettiva: il 2027 come anno di rinnovamento, con un'organizzazione esperta in grandi festival e un team dirigenziale impegnato a sostenere i nuovi talenti. Angoulême gioca la carta della stabilità, quasi quella della riconciliazione, sperando che il pubblico la segua e che il settore trovi finalmente un quadro di riferimento più chiaro, rispettoso e solido. Il calendario prevede del tempo, ma resta da vedere se questo tempo sarà dedicato al lavoro e non alle procedure.

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