Dominique B., 66 anni, ex direttore dipartimentale dell'Unione Nazionale dello Sport Scolastico (UNSS) dell'Alta Saona, è stato posto in custodia cautelare giovedì 14 maggio a Vesoul. L'uomo, sulla sessantina, era stato arrestato due giorni prima dopo essersi costituito in commissariato in seguito alla pubblicazione online di un video che lo comprometteva gravemente. Accusato di aver fatto proposte sessuali a una minore di quindici anni e di aver distribuito materiale pornografico accessibile ai minori, era già stato condannato sedici mesi prima per reati simili.
La trappola è stata tesa da uno streamer che si presentava come un "cacciatore" di pedofili, operando con lo pseudonimo di Finnyzzy. Ha utilizzato l'intelligenza artificiale per simulare l'identità visiva e vocale di una ragazza di 14 anni, con la quale Dominique B. ha avuto una conversazione sessualmente esplicita per quasi mezz'ora, trasmessa in diretta su Twitch a una community online. Alcuni estratti sono poi circolati su TikTok prima di essere segnalati a Pharos, la piattaforma nazionale per la segnalazione di contenuti illegali online, che ha inoltrato la segnalazione ai servizi di polizia della direzione dipartimentale dell'Alta Saona.
Sono stati sequestrati numerosi supporti digitali
Una perquisizione effettuata immediatamente presso l'abitazione del sospettato ha portato al sequestro di un computer portatile, un tablet, chiavette USB, un telefono cellulare e schede SD. L'analisi di questi dispositivi è stata affidata alla sezione criminale del territorio di Vesoul. L'indagine mirerà in particolare ad accertare se, sulla base delle prove rinvenute, sia possibile individuare reati pregressi, non ancora noti alle autorità giudiziarie.
Questo caso giunge dopo la condanna emessa il 9 gennaio 2025 dal tribunale penale di Vesoul, che ha comportato una pena detentiva sospesa di diciotto mesi e il divieto formale di svolgere qualsiasi attività (professionale o di volontariato) che implichi contatti regolari con minori. La sentenza riaccende il dibattito sull'efficacia delle pene inflitte in questo tipo di reati, nonché sul quadro giuridico che disciplina le operazioni di "caccia" online ai minori, la cui legittimità rimane incerta in Francia.
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