Marsiglia: un ragazzo di 17 anni è stato trovato ustionato in un'auto; un sospettato è stato arrestato.
Marsiglia: un ragazzo di 17 anni è stato trovato ustionato in un'auto; un sospettato è stato arrestato.

La scoperta gettò un'ombra su Marsiglia all'inizio del 2026. Nella notte tra il 1° e il 2 gennaio, le forze dell'ordine rinvennero un corpo carbonizzato nel bagagliaio di un veicolo in fiamme, abbandonato in Avenue des Arnavaux, nel XIV arrondissement. I primi riscontri rivelarono rapidamente una scena di estrema violenza. La vittima presentava molteplici ferite da arma da fuoco, in particolare alla testa e alle spalle, lasciando pochi dubbi sulla natura criminale del reato. Le indagini progredirono rapidamente. Lo stesso giorno della scoperta, un uomo di 23 anni fu arrestato dalla polizia municipale. Era alla guida di un veicolo che sembrava corrispondere a quello visto nei pressi del luogo in cui era stata ritrovata l'auto bruciata. Arrestato, fu sottoposto a quattro giorni di intensi interrogatori da parte degli inquirenti, nel contesto di una significativa mobilitazione dei servizi giudiziari. Ieri, martedì 6 gennaio, la Procura di Marsiglia ha annunciato che il sospettato era stato formalmente incriminato. Le accuse sono particolarmente gravi. L'uomo è accusato di omicidio commesso da un gruppo organizzato, associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un reato commesso da un gruppo organizzato, ricettazione e distruzione di beni con mezzi pericolosi. Dopo questo lungo periodo di custodia cautelare, è stato rinviato a giudizio. Secondo la dichiarazione della Procura, gli investigatori hanno condotto indagini meticolose, combinando i tabulati telefonici e l'analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza della città. Queste prove avrebbero rafforzato il caso e stabilito collegamenti tra il sospettato, il veicolo incendiato e la scena del crimine.

Una vittima minore e un modus operandi suggestivo

L'identità della vittima è stata confermata tramite analisi del DNA. Si trattava di un minorenne di 17 anni, la cui scomparsa era stata appena denunciata dai genitori al momento del ritrovamento del corpo. L'autopsia ha stabilito che la morte è avvenuta per ferite mortali da arma da fuoco alla testa, prima che il corpo venisse sistemato nel bagagliaio di un veicolo e dato alle fiamme, chiaramente nel tentativo di distruggere le prove. Il veicolo utilizzato in questo caso era stato rubato pochi giorni prima, il 29 dicembre, a Marsiglia. Viaggiava con targhe false, ulteriore prova che suggerisce la premeditazione. Tutti questi indizi portano gli investigatori a ritenere che si sia trattato di un omicidio mirato nell'ambito della criminalità organizzata.

Il luogo della scoperta, nel XIV arrondissement, rafforza questa ipotesi.

Questa zona fa parte dei quartieri settentrionali di Marsiglia, regolarmente afflitti da episodi di violenza legati alla droga. Il modus operandi, che combina colpi d'arma da fuoco a distanza ravvicinata, occultamento del corpo e incendio del veicolo, corrisponde a pratiche già osservate in casi simili negli ultimi anni. Sebbene l'inchiesta dovrà determinare con precisione responsabilità e movente, l'incidente potrebbe costituire il primo omicidio per droga del 2026 nel dipartimento delle Bocche del Rodano. Pochi giorni prima, il 25 dicembre, un altro corpo carbonizzato era già stato trovato in un'auto incendiata, questa volta nel 15° arrondissement di Marsiglia. Lo stesso giorno, un uomo è stato gravemente ferito da un colpo di arma da fuoco alla testa ed è stato trasportato all'Ospedale Nord. Secondo un conteggio compilato dall'AFP, 19 persone sono state uccise nel 2025 in regolamenti di conti legati alla droga nel dipartimento delle Bocche del Rodano, la maggior parte delle quali a Marsiglia. Queste cifre riflettono la persistenza della violenza endemica, che continua a flagellare la città e i suoi dintorni, nonostante le misure adottate dalle autorità per contrastarla.

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