Éric Mouzin, padre di Estelle Mouzin, ha reagito con profonda emozione alla scomparsa della undicenne Lyhanna nella regione del Gers. A più di vent'anni dal rapimento della figlia Estelle, ha affermato che il suo primo pensiero è andato ai genitori della ragazzina, travolti da un dolore insopportabile dopo il ritrovamento del corpo di una bambina vicino alla zona delle ricerche. Per lui, questo momento riecheggia direttamente la sua storia. Descrive uno sconvolgimento brutale, quello di una famiglia catapultata in un mondo sconosciuto e oscuro, dove ogni senso di sicurezza svanisce. "Quando penso a loro, mi sembra che siano io." “, confida.
Un dolore riacceso dall'attesa e dall'incertezza
Éric Mouzin sottolinea la necessità di sostenere i genitori di Lyhanna. Spera che vengano tenuti il più possibile informati sull'andamento delle indagini, a differenza di quanto accaduto a lui dopo la scomparsa di Estelle nel 2003.
Ricordiamo che il corpo di una bambina è stato ritrovato in una fattoria nel Gers, con indosso abiti simili a quelli che Lyhanna indossava al momento della sua scomparsa. L'identificazione formale e i risultati forensi dovranno essere accertati tramite autopsia.
“Surreale”: Éric Mouzin denuncia le reazioni politiche
Éric Mouzin non usa mezzi termini quando critica Gérald Darmanin e Laurent Nuñez. Secondo lui, i due ministri danno l'impressione di "per scoprire l'esistenza di disfunzioni all'interno del loro ministero", una posizione che considera "Sorprendente, surreale"Il padre di Estelle Mouzin crede che questi fallimenti Non risalgono al caso Lyhanna: sono noti "per molto tempo"Egli evidenzia un problema strutturale di risorse e organizzazione: senza magistrati, senza risorse sufficienti e con un istituto giudiziario indebolito, "la macchina" non può funzionare correttamente.
Il padre di Estelle Mouzin sottolinea che i ritardi, la mancanza di risorse e le carenze organizzative del sistema giudiziario non sono una novità. Nel caso di Lyhanna, il principale sospettato era già stato oggetto di diverse denunce e segnalazioni di reati sessuali contro minori, il che alimenta i dubbi sulla precedente gestione giudiziaria del caso.
La stessa sensazione di abbandono di fronte al sistema giudiziario
Éric Mouzin traccia un parallelo con il caso di Estelle Mouzin, caratterizzato da anni di incertezza prima che venisse riconosciuta la responsabilità di Michel Fourniret. Senza risorse, un numero sufficiente di magistrati e un'organizzazione solida, il sistema giudiziario non può tutelare efficacemente le vittime. Questo intervento conferisce una risonanza particolare alla tragedia di Lyhanna.