Martedì pomeriggio, un campanello d'allarme è suonato nel Canton Friburgo: un pullman ha preso fuoco a Chiètres (Kerzers). All'arrivo dei soccorsi, la scena era già terrificante. "Diverse persone sono morte e altre sono rimaste ferite", ha dichiarato la polizia cantonale, senza fornire un numero preciso delle vittime. Le chiamate sono iniziate intorno alle 18:25 e i passeggeri sono stati trovati morti o feriti dopo l'incendio, la cui causa rimane al momento sconosciuta.
Corsa contro il fumo, i soccorritori ancora al lavoro
Sul posto, l'atmosfera ricordava quelle tragedie che lasciano un retrogusto persistente: un'imponente risposta di emergenza, squadre di primo soccorso e almeno un elicottero di soccorso si sono mobilitati per evacuare e curare le vittime. Intorno alle 20:30, la polizia ha pubblicato sui social media che l'operazione era ancora "sotto controllo", segno che l'emergenza non era ancora stata risolta. Le autorità hanno chiesto ai residenti di evitare la zona, di rispettare la segnaletica e di seguire le istruzioni, perché quando si attivano i lampeggianti, ogni auto in più diventa un ostacolo.
La domanda essenziale rimane, e pesa molto: perché questo autobus ha preso fuoco e in quali circostanze? Per ora, non si sa nulla sul percorso, nulla sull'identità dei passeggeri, nulla sulla gravità delle ferite dei sopravvissuti. In queste prime ore, le informazioni stanno arrivando lentamente, e questo è anche il prezzo della cautela quando la priorità è prima salvare, poi capire. Ma una domanda sorge già, quasi automaticamente: come può un mezzo di trasporto pubblico trasformarsi, nel giro di pochi minuti, in una trappola mortale?