AZIENDA Vari fatti

Ajaccio: Tre persone in custodia cautelare dopo la morte di un uomo; l'inchiesta rivela nuovi elementi

Ajaccio: Tre persone in custodia cautelare dopo la morte di un uomo; l'inchiesta rivela nuovi elementi
Ajaccio: Tre persone in custodia cautelare dopo la morte di un uomo; l'inchiesta rivela nuovi elementi

L'inchiesta sulla morte di un uomo a seguito di un'aggressione avvenuta ad Ajaccio nella notte tra il 3 e il 4 luglio ha preso una nuova piega. Tre persone, tra cui due minorenni, sono state fermate mercoledì 15 luglio, come annunciato dal Procuratore della Repubblica di Ajaccio, Nicolas Septe. L'inchiesta, condotta sotto l'autorità di un giudice istruttore, ha fatto emergere una versione dei fatti diversa da quella inizialmente presentata.

Secondo la procura, la vittima ha contattato la polizia in seguito a un alterco verbale che ha coinvolto alcune giovani donne. Gli inquirenti ora ritengono che il colpo inferto all'uomo non sia avvenuto durante una rissa, come inizialmente sospettato, ma in un episodio separato.

Sospetti di furto e diffusione di immagini sui social media

L'indagine ha inoltre portato alla luce nuovi elementi che potrebbero rafforzare le prove a carico. Secondo il pubblico ministero, dopo essere stato lasciato privo di sensi a terra, la vittima sarebbe stata derubata del denaro contante. Gli inquirenti hanno anche accertato che sono state scattate delle foto all'uomo, mentre era privo di sensi, e che queste sono state poi diffuse sui social media.

Questi elementi hanno portato ai nuovi arresti. Gli interrogatori in corso dovrebbero chiarire il ruolo di ciascun sospettato e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.

La prima persona accusata è già stata posta sotto sorveglianza giudiziaria.

Il caso aveva già portato all'incriminazione del diciottenne Aurèle Acquaviva. Il giovane è stato posto sotto sorveglianza giudiziaria pochi giorni dopo l'accaduto. Il suo avvocato, Don Georges Pintrel, ha dichiarato che, qualora venisse confermato il nesso causale tra la violenza e la morte della vittima, il suo assistito potrebbe essere riclassificato come "violenza con conseguente morte senza dolo".

In questa fase, tuttavia, tale riclassificazione non è stata ancora formalmente annunciata dal giudice istruttore. L'inchiesta giudiziaria prosegue al fine di accertare le responsabilità individuali e stabilire le circostanze esatte che hanno portato alla morte della vittima.

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