A cura della nostra corrispondente Jessica Pierné.

Incastonata tra il Mar dei Caraibi e l'Oceano Pacifico, la Costa Rica è un invito alla meraviglia. Questo piccolo paese centroamericano concentra quasi il 5% della biodiversità mondiale, il che la rende una meta imprescindibile per i viaggiatori in cerca di natura, autenticità e avventura.

Jessica Pierné

Parco nazionale di Tortuguero

Fin dal momento dell'arrivo, l'atmosfera è chiara: qui la natura regna sovrana. Parchi nazionali, riserve biologiche e foreste pluviali coprono più di un quarto del paese. Il rinomato Parco Nazionale di Tortuguero, accessibile solo in barca o in aereo, offre un'immersione totale in una giungla lussureggiante, dove convivono bradipi, scimmie urlatrici e caimani. Sulla costa del Pacifico, il Parco Nazionale di Manuel Antonio affascina i visitatori con le sue spiagge idilliache orlate da una fitta vegetazione, dove non è raro avvistare curiose scimmie cappuccine o iguane che si crogiolano al sole. La Costa Rica è anche una terra di vulcani. Il maestoso Arenal, con il suo cono perfetto, domina la regione di La Fortuna.

Parco nazionale di Tortuguero

San José, una città cosmopolita

Atterriamo a San José, capitale del Costa Rica e cuore economico del paese. Qui, il jazz risuona nelle antiche case coloniali, nei caffè alla moda, nei musei e negli hotel. Per concludere la giornata, esploriamo lo storico quartiere di Barrio Amon con le sue gallerie d'arte, l'atmosfera bohémien e i ristoranti. Il giorno successivo, ci dirigiamo a Cartago, che fu sede del potere costaricano fino al 1823. L'antica capitale rivela alcune delle più belle testimonianze del suo passato, a cominciare dalle rovine della Chiesa di Santiago Apóstol e dall'iconica Basilica di Nuestra Señora de Los Ángeles.

San Josè, capitale della Costa Rica

Cartago, l'ex capitale del Costa Rica  

Fondata nell'XI secolo dagli spagnoli, Cartago fu la prima capitale del Costa Rica e tale rimase per quasi tre secoli, fino al trasferimento della capitale a San José nel 1823. Di questa lunga storia, le vestigia testimoniano un passato segnato da eruzioni vulcaniche e terremoti. Tra le più emblematiche vi sono le rovine della chiesa parrocchiale di Santiago Apóstol, situata nel cuore della città. A pochi passi si trova la Basilica di Nostra Signora degli Angeli, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio del paese. Al suo interno custodisce la celebre Negrita , una piccola statua della Madonna Nera scoperta nel 1635. A Cartago, la memoria rimane profondamente radicata nel paesaggio costaricano e la città continua a essere una meta imprescindibile per i viaggiatori.

I resti di Cartago

Rincón de la Vieja, l'imperdibile

Il nostro viaggio prosegue tra paesaggi mozzafiato nel cuore di tre importanti catene montuose. Per migliaia di anni, l'attività vulcanica ha scolpito un paesaggio spettacolare, da ripide montagne a imponenti crateri. Che siano ancora attivi o dormienti, questi vulcani offrono un panorama unico e sono tappe imprescindibili per scoprire tutta la potenza naturale del paese. Se poteste visitarne solo uno, sarebbe senza dubbio questo. Immerso nella provincia di Guanacaste, questo vulcano è semplicemente maestoso. Tra fumarole, geyser e pozze di fango ribollente, il paesaggio testimonia un'intensa attività vulcanica. Per avvicinarsi, bisogna percorrere il sentiero Las Pailas, che si snoda per 3,2 chilometri attraverso le zone più aride del parco e permette di osservare da vicino questi fenomeni geotermici.

Il vulcano Rincón de la Vieja è uno dei vulcani più attivi della Costa Rica.

Terra di leggende

Il Costa Rica è una terra di vulcani, foreste e misteri, dove le leggende si tramandano di generazione in generazione, permeando i paesaggi di storie fantastiche. Il vulcano Poás è legato a un'antica leggenda. Si narra che la figlia di un capo indigeno amasse un guerriero di una tribù rivale. Per sfuggire alle rispettive famiglie, i due amanti si rifugiarono tra le montagne. Gli dei allora aprirono la terra sotto i loro piedi, inghiottendolo nel cuore del vulcano. Da allora, i brontolii del Poás sono la loro voce. Una leggenda romantica che aggiunge un tocco di mistero a uno dei paesaggi più affascinanti del Costa Rica.

Il vulcano Poás è uno dei luoghi più suggestivi del Costa Rica.

Un paradiso di biodiversità

In Costa Rica, la fauna selvatica è uno spettacolo costante, vibrante e colorato. Nelle foreste d'alta quota, il quetzal, un uccello mitologico dal piumaggio color smeraldo, a volte compare all'improvviso dietro una curva di un sentiero avvolto dalla nebbia. Più in basso, i colibrì svolazzano con una grazia ipnotica, lampi iridescenti sospesi nell'aria. I tucani, riconoscibili per i loro becchi sproporzionati, punteggiano la volta forestale con le loro sagome nette, mentre gli ara scarlatti incendiano il cielo con le loro ali rosse e blu. E poi, quasi immobile, il bradipo incarna un altro senso del tempo, appeso ai rami come un'ode alla lentezza. Qui, ogni incontro con gli animali diventa un prezioso intermezzo, che rivela la ricchezza incontaminata di un santuario naturale unico al mondo.

Lo splendido quetzal è uno spettacolo pirotecnico di colori

In Costa Rica esistono 53 specie di colibrì.

Tra le specie di tucani del Costa Rica, il tucanetto smeraldo è il più piccolo, con soli 30 centimetri di lunghezza.

Nelle foreste tropicali, le are scarlatte sono molto facili da avvistare.

Nel Parco Nazionale Manuel Antonio è possibile osservare i bradipi.

Anche le spiagge del Costa Rica meritano una visita.

È difficile parlare del Costa Rica senza menzionare le sue spiagge. Questo paese centroamericano è molto più di una terra di vulcani e foreste pluviali. Tra il Mar Pacifico e il Mar dei Caraibi, ogni insenatura sembra raccontare una storia diversa del paese, dove la natura è rigogliosa. Sulla costa caraibica, Playa Negra svela uno scenario quasi surreale. La sua sabbia nera e profonda, formata da depositi vulcanici, contrasta con il blu intenso del mare e la vegetazione tropicale che la circonda. Meno frequentata rispetto ad altre spiagge della costa, affascina con la sua atmosfera tranquilla e il suo carattere incontaminato, lontano dai tipici cliché dei resort balneari. Un cambio di scenario attende nella penisola di Nicoya, dove Playa Carrillo incarna il rilassato stile di vita costaricano. Orlata da palme da cocco e formando una baia perfetta, conquista con la sua elegante semplicità. Qui, nessun edificio disturba l'orizzonte: la spiaggia è rinomata per la qualità delle sue acque. Più a nord, Playa Conchal appare come una cartolina vivente. La sua costa è composta da milioni di frammenti di conchiglie chiare, che brillano alla luce del sole e si estendono in acque trasparenti. Questo scenario idilliaco attrae viaggiatori e sognatori in cerca di una fuga completa. Infine, per coloro che desiderano la massima tranquillità, Playa Quesera si distingue come un segreto ben custodito. Accessibile a piedi o in barca, questa spiaggia appartata vanta acque calme, quasi lagunari, perfette per nuotare e fare snorkeling. Lontana dal trambusto cittadino, offre l'immagine di un paradiso incontaminato, dove il tempo sembra essersi fermato.

Una tipica spiaggia costaricana

Alla scoperta della fauna marina

Nelle profondità del Pacifico, partiamo alla scoperta della vita marina. A poca distanza dalla penisola di Papagayo, l'imbarcazione rallenta, poi si ferma in acque di un blu intenso, quasi minerale. Maschera regolata, respiri profondi: l'immersione ha inizio. Ben presto, il frastuono del mondo svanisce, sostituito da un silenzio vibrante, interrotto solo dal sibilo costante dell'erogatore. Al largo delle isole Catalina, uno dei siti di immersione più rinomati del paese, la vita marina emerge con un'intensità quasi irreale. Un'ombra scivola sotto di me: una maestosa manta gigante si muove con una grazia ipnotica. Più al largo, banchi di pesci tropicali luccicano come schegge d'argento, mentre uno squalo pinna bianca pattuglia con noncuranza lungo le scogliere vulcaniche.

Il mondo silenzioso ci offre uno spettacolo mozzafiato

Un santuario per la biodiversità

Per il nostro ultimo giorno, siamo partiti alla scoperta della costa pacifica del Costa Rica, lungo il Golfo di Nicoya. A bordo di una piccola imbarcazione, ci addentriamo in una zona tropicale e subtropicale. Il motore si spegne, permettendoci di scivolare silenziosamente attraverso gli stretti canali. Qui, le mangrovie dispiegano le loro radici aeree come un delicato merletto, immergendosi in acque torbide dove sale e limo si mescolano. Osserviamo la fauna selvatica in silenzio. La mangrovia è un teatro di ombre e pazienza, dove ogni incontro è un privilegio. Mentre navighiamo, l'aria si fa più densa, carica di umidità e profumi organici. Le radici intricate ospitano una vita brulicante: granchi, pesci giovani, uccelli migratori. Un vero e proprio vivaio naturale, questo ecosistema svolge un ruolo vitale nella biodiversità locale. Esplorare la mangrovia significa rallentare e immergersi in una natura tanto discreta quanto essenziale. Una rara parentesi nel cuore del Costa Rica.

Alla scoperta delle mangrovie del Costa Rica

Un rifugio per la fauna selvatica

Gli aironi migrano verso le mangrovie in cerca di cibo

Anche alligatori e coccodrilli popolano le mangrovie.

DIARIO DI VIAGGIO:

Andare :

Voli da Parigi a San José a partire da 672 € andata e ritorno con Air France.
www.airfrance.fr

Informazioni su alloggi e attività sono disponibili sul sito web del turismo del Costa Rica: https://fr.visitcostarica.com/

Escursione per l'avvistamento di balene e delfini a Drake Bay:

https://osagreatadventure.com/fr