A cura della nostra inviata speciale in Giordania, Jessica Pierné.
Alcuni viaggi lasciano un segno indelebile. La Giordania è uno di questi, anche solo per Petra. Questa antica città, scavata nella roccia di arenaria dalle mille sfumature, è rimasta impressa in modo indelebile nei nostri ricordi. A sole quattro ore di volo da Parigi, questo paese mediorientale sembra un incantevole intermezzo tra il mondo mediterraneo e l'Oriente, dove sono fiorite numerose civiltà. Il paese può essere esplorato anche seguendo la rotta di Lawrence d'Arabia, dal Mar Rosso allo spettacolare Wadi Rum. Una destinazione popolare per gli avventurieri in cerca di storia, cultura e spazi aperti.

Un antico tesoro scoperto da un esploratore
Il nostro viaggio inizia a Petra, considerata una delle Sette Meraviglie del Mondo. La nostra guida beduina ci racconta la storia della sua scoperta da parte di un giovane esploratore. Il 22 agosto 1812, Johann Ludwig Burckhardt fece una scoperta che avrebbe rivoluzionato la storia dell'archeologia: la mitica città di Petra, nascosta nel cuore delle montagne della Giordania meridionale, fu finalmente svelata agli occhi occidentali. Antica capitale del potente regno nabateo, questa metropoli desertica era un tempo un fiorente crocevia di importanti rotte carovaniere. Popolo nomade di origine araba stanziale, i Nabatei costruirono la loro fortuna sul commercio di incenso e spezie, trasportati dall'Arabia meridionale ai porti del Mediterraneo. Colto avventuriero e astuto orientalista, Burckhardt non era un viaggiatore qualunque. Incaricato dagli inglesi di trovare la sorgente del fiume Niger, imparò l'arabo a Cambridge prima di perfezionare le sue competenze ad Aleppo, in Siria. Per integrarsi meglio nelle terre che attraversava, si convertì all'Islam e adottò il nome di Sheikh Ibrahim. Fu con questa identità che, nel 1812, intraprese il viaggio da Damasco al Cairo, un viaggio durante il quale, grazie a un'abile pianificazione e a una straordinaria intuizione, riuscì ad avvicinarsi alla città dimenticata, rivelando al mondo uno dei gioielli più affascinanti dell'antichità.

Sulle orme di Indiana Jones
E se Steven Spielberg avesse ragione? Petra potrebbe ospitare il Santo Graal, la leggendaria coppa che si ritiene abbia raccolto il sangue di Cristo durante la Crocifissione? Nell'ottobre del 2024, gli archeologi americani dell'American Center of Research, in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità della Giordania, hanno portato alla luce un sito funerario contenente dodici scheletri nel cuore della città nabatea, sotto il Khazneh, il famoso "Tesoro".
La sua monumentale facciata in arenaria rosa, patrimonio dell'umanità UNESCO, è entrata nell'immaginario collettivo facendo da sfondo alla scena finale diIndiana Jones e l'ultima crociata, terzo capitolo delle avventure del più famoso archeologo del cinema, uscito nel 1989. In questa storia di fantasia, Indiana Jones, dopo una serie di prove, incontra l'ultimo guardiano del Graal e si impossessa del sacro calice, subito inghiottito dal crollo del santuario.

L'altro edificio imperdibile di Petra
Arroccato in cima alla collina, il Monastero evoca il Tesoro, ma su scala molto più grandiosa: 50 metri di larghezza e 42 metri di altezza. Si ritiene che questa tomba nabatea fosse dedicata al culto di Obodas, l'unico re nabateo ad essere divinizzato dopo la sua morte nel I secolo a.C. Il suo nome deriva dalle croci scolpite sulle pareti interne, il che suggerisce che fosse utilizzata come chiesa durante l'epoca bizantina. L'accesso al Monastero avviene tramite una scalinata di oltre 800 gradini, che parte dal Museo Nabateo e segue l'antico percorso processionale.

Sulle orme di David Lean e Lawrence d'Arabia
Gran parte delle riprese del leggendario film Lawrence d'ArabiaIspirato alla vita dell'ufficiale britannico Thomas Edward Lawrence, il film è stato girato nel deserto del Wadi Rum. Un paesaggio lunare dove trascorreremo la nostra prima notte.

I benefici dell'acqua salata
A ovest della Giordania si trova il Mar Morto, famoso per le sue acque dieci volte più salate di quelle degli altri mari, o meglio, dieci volte meno sature. Situato in una regione dal clima tropicale, la sua ricchezza di magnesio, sodio, potassio e bromuro, tra gli altri nutrienti, consente di galleggiare senza sforzo. Sdraiarsi sulla schiena e lasciarsi trasportare dal dolce movimento dell'acqua offre una sensazione unica. Da quasi 2.000 anni, le sue proprietà curative sono riconosciute: combinata con la luce solare e il fango, quest'acqua contribuisce al trattamento di numerose malattie croniche, nonché di patologie respiratorie e dermatologiche.

L'unica località balneare della Giordania
Unico porto e unica località balneare della Giordania, Aqaba ha ricoperto una posizione strategica fin dall'antichità. Ospita una concentrazione di hotel di lusso e centri immersioni. Sotto la superficie, i fondali rivelano una profusione di coralli e pesci multicolori. Non è necessario essere subacquei esperti per ammirare i movimenti aggraziati del pesce napoleone, del pesce arcobaleno, del pesce farfalla, del pesce pagliaccio, del pesce pappagallo e del pesce scatola. Nelle acque turchesi, la vita marina prospera, dolcemente trasportata da una corrente calma. Appassionato di immersioni, Re Abdullah II si è impegnato personalmente a preservare questo eccezionale patrimonio sottomarino.



Un castello fortificato del XII secolo
I bastioni appaiono dietro una curva della strada. Il percorso lascia le profondità salate del Mar Morto, il punto più basso della Terra, per salire verso un altopiano a mille metri sul livello del mare, le cui sfumature di arenaria sono scolpite da burroni e dominate da ripide scogliere. Lawrence d'Arabia percorse questo sentiero durante il suo viaggio di formazione in Oriente. Lo studente di Oxford portava una pistola Mauser in tasca e una macchina fotografica Kodak con treppiede nella borsa, realizzando un sogno mentre preparava una tesi sull'influenza delle Crociate sull'architettura.

Amman, la capitale della Giordania
Arroccata sulla cima dei suoi sette colli, la capitale giordana è più di un semplice punto di transito. L'antica città di Filadelfia custodisce un vero tesoro archeologico. Dominando la città bassa, la cittadella ospita il Tempio di Ercole, da cui si può ammirare l'imponente teatro romano. Attraversata per secoli da dinastie di costruttori, la riva orientale del biblico fiume Giordano è anche una meta culturale che merita di essere visitata per la sua bellezza e la sua storia.

DIARIO DI VIAGGIO:
ARRIVARE:
A partire da € 760 andata e ritorno con Royal Jordanian.
https://www.rj.com/fr
Il passo del Giordano: Il Ministero del Turismo e delle Antichità ha introdotto il Jordan Pass. Acquistabile online per circa 100 euro, questo documento, stampato prima della partenza, consente un notevole risparmio: funge da visto (altrimenti, costa 60 euro all'aeroporto di Amman) e consente di dimezzare il costo d'ingresso ai principali siti da visitare.
Altro: https://www.jordanpass.jo/
O DORMIRE?
Al Mövenpick Dead Sea Jordan, un resort a 5 stelle con piscina, spiaggia privata, vista panoramica sul Mar Morto e una splendida spa di 6000 m2.
https://movenpick.accor.com/en/middle-east/jordan/dead-sea/resort-dead-sea.html
Al Petra Moon Luxury,un hotel a 5 stelle con piscina, Wi-Fi gratuito e viste mozzafiato su Petra. https://petramoonluxury.com/
Presso W AmmanUna sistemazione dallo stile decisamente internazionale, situata nel quartiere di Abdali. Se avete già soggiornato in un hotel W, questa struttura nel quartiere finanziario non vi riserverà sorprese: troverete l'arredamento elegante e caratteristico del marchio, che ha reso W una scelta affidabile sia per i viaggiatori d'affari che per i turisti.
https://whotel.com-amman.com/fr/
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell'Ente del Turismo della Giordania:
fr.visitjordan.com