Oltre 31.000 persone hanno firmato una petizione che chiede al Primo Ministro britannico Andy Burnham di avviare un'inchiesta pubblica sulla copertura mediatica della morte di Jason Arday. L'ex professore di sociologia dell'educazione all'Università di Cambridge, di 41 anni, è stato trovato morto a Londra venerdì. Anche diversi parlamentari britannici sostengono l'iniziativa, lanciata dal gruppo di difesa dei diritti Good Law Project.
Jason Arday si è dimesso all'inizio di questo mese dalle sue posizioni presso l'Università di Cambridge e il Jesus College. Entrambe le istituzioni avevano avviato indagini su presunte accuse di plagio, nonché su possibili falsificazioni o esagerazioni riguardanti il suo percorso accademico. L'accademico ha negato tali accuse e ha spiegato che le sue dimissioni non costituiscono un'ammissione di colpa.
Accuse di molestie e razzismo
Il Good Law Project sostiene che la morte di Jason Arday sia stata una conseguenza delle molestie mediatiche subite. L'organizzazione ritiene inoltre che il colore della pelle dell'accademico abbia giocato un ruolo nella violenza degli attacchi a lui diretti. Queste affermazioni, tuttavia, rimangono quelle del gruppo di attivisti e la polizia, al momento, non ha stabilito alcun nesso tra la controversia pubblica e il decesso.
Le accuse sono state mosse da Nathan Cofnas, un ex accademico di Cambridge licenziato nel 2024, che si definiva un "realista razziale". Sono state poi ampiamente riportate dalla stampa britannica e da commentatori contrari alle politiche di diversità. La polizia sta attualmente trattando la morte di Jason Arday come inaspettata, ma non sospetta, e sta continuando le indagini per determinarne la causa. Una veglia in sua memoria si terrà lunedì sera a Trafalgar Square, a Londra.
