Un vasto incendio boschivo continua a propagarsi nella regione di Guadalajara, a circa 100 chilometri a nord di Madrid. Dichiarato giovedì nei pressi del villaggio di La Mierla, l'incendio ha già distrutto circa 26.000 ettari e ha portato all'evacuazione di quasi 1.200 residenti. Le autorità hanno ordinato l'evacuazione di 28 frazioni situate nel Parco Naturale della Sierra Norte, dove le fiamme minacciano diverse aree abitate.
Finora non si sono registrate vittime, ma ingenti risorse terrestri e aeree rimangono impiegate per cercare di contenere l'incendio. Le operazioni sono complicate dalla conformazione del terreno di questa regione rurale, composta da numerosi piccoli villaggi sparsi in una vasta foresta.
Una nuova ondata di calore sta preoccupando le autorità.
Il presidente della regione Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha sottolineato che la priorità per i servizi di emergenza rimane la protezione dei residenti da un incendio particolarmente complesso. Secondo lui, la dispersione delle abitazioni rende gli interventi più difficili e richiede molteplici evacuazioni per prevenire eventuali perdite di vite umane.
La situazione è resa ancora più preoccupante dal fatto che la Spagna si sta preparando a una terza ondata di calore, con temperature che potrebbero superare i 40°C già da martedì. Queste condizioni meteorologiche stanno alimentando la propagazione degli incendi in un Paese dove dall'inizio dell'anno sono già andati in fumo oltre 104.000 ettari. Entro il 2025, secondo il Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), la superficie totale distrutta dalle fiamme sarà di quasi 393.000 ettari.
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