La startup americana Friend ha deciso di posticipare il lancio della sua collana intelligente dotata di intelligenza artificiale nell'Unione Europea a causa delle restrizioni imposte dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Questo dispositivo, in grado di registrare le conversazioni e di rispondere ad esse tramite un'applicazione mobile, sta già suscitando notevoli polemiche in materia di privacy.
Secondo quanto dichiarato dal suo ideatore, Avi Schiffmann, il lancio è stato sospeso per garantire la piena conformità alla legislazione europea. L'azienda sta attualmente collaborando con un team legale con sede in Europa per adeguare il prodotto ai requisiti del GDPR prima di poterlo commercializzare.
La collana, venduta a circa 113 euro, si presenta come un assistente personale in grado di rispondere a qualsiasi tipo di domanda grazie all'intelligenza artificiale Gemini di Google. Il suo principio di funzionamento si basa sull'ascolto continuo dell'ambiente sonoro circostante l'utente, consentendo al dispositivo di generare risposte contestuali da inviare allo smartphone.
Ma questa capacità di registrare in modo continuo solleva serie preoccupazioni. Le critiche sono emerse non appena è stata lanciata la campagna pubblicitaria, in particolare nella metropolitana di Parigi, dove i manifesti del prodotto sono stati ampiamente vandalizzati. Diverse voci hanno denunciato un dispositivo in grado di catturare conversazioni senza il consenso dei partecipanti.
Sul fronte politico, il deputato del Partito dei Verdi Jérémie Iordanoff ha presentato un reclamo alla Commissione nazionale per l'informatica e le libertà civili (CNIL), chiedendo un'indagine su potenziali violazioni delle norme sulla protezione dei dati personali. L'autorità potrebbe essere chiamata a verificare la conformità del prodotto alle normative europee.
Già presente sul mercato statunitense, dove secondo la rivista Fortune ne sono state vendute circa 3.000 unità, questa collana simboleggia le sfide alla privacy poste dalle nuove tecnologie di intelligenza artificiale. Il suo arrivo in Europa rimane subordinato alla capacità del produttore di soddisfare i rigorosi requisiti del quadro normativo europeo.
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