AZIENDA ambiente

Acque sotterranee in Francia: una situazione “preoccupante” ma sotto controllo, tranne che nel Nord e in Linguadoca

Acque sotterranee in Francia: una situazione “preoccupante” ma sotto controllo, tranne che nel Nord e in Linguadoca
Acque sotterranee in Francia: una situazione “preoccupante” ma sotto controllo, tranne che nel Nord e in Linguadoca

La situazione delle falde acquifere in Francia, principale riserva d'acqua potabile del Paese, rimane sotto stretta sorveglianza. Martedì 8 luglio, il Bureau de la Recherche Geologique et Minérique (BRGM) ha fornito un aggiornamento: sebbene la situazione sia considerata "preoccupante", non è ancora "eccezionale", a differenza di quanto sperimentato dal Paese nel 2022 e nel 2023. Secondo Violaine Bault, idrogeologa del BRGM, il 39% dei livelli delle falde acquifere era al di sotto della norma al 1° luglio, ma il 35% era al di sopra e il 26% era vicino alle medie stagionali. L'eterogeneità geografica è quindi molto marcata. Alcune aree, come il Bacino di Parigi e la parte orientale di Lione, beneficiano ancora di buoni livelli idrici, grazie a una ricarica invernale soddisfacente.

Sacche di tensione nel nord e nel sud

Il quadro si complica nel nord del Paese, che da diversi mesi sta affrontando un deficit di precipitazioni, e in Linguadoca, colpita da una persistente siccità da tre anni. In queste aree, le falde acquifere si stanno riducendo rapidamente, più rapidamente che negli anni precedenti, secondo BRGM. Le falde acquifere di Boulogne, del Nord-Est, del Giura, del Massiccio Centrale e del Massiccio Armoricano sono considerate particolarmente vulnerabili con l'avvicinarsi dell'estate, un periodo di elevata domanda idrica. Questa pressione, legata all'agricoltura e al turismo, potrebbe accelerarne il declino, indipendentemente dalle precipitazioni future.

La siccità del suolo è già ben consolidata

La Ministra per la Transizione Ecologica, Agnès Pannier-Runacher, ha parlato lunedì di una situazione "già preoccupante". Sebbene le sue osservazioni includessero lo stato dei suoli e dei corsi d'acqua, la BRGM sottolinea che questi ultimi soffrono già di condizioni di estrema siccità, amplificate dai prelievi d'acqua per l'irrigazione. Alcuni fiumi presentano portate inferiori alla media, aggravando localmente la pressione sulla risorsa. Tuttavia, poiché le falde acquifere reagiscono più lentamente alle condizioni meteorologiche rispetto ai terreni, la BRGM confida per il momento che non si verificherà una siccità estiva diffusa. Tuttavia, esorta alla vigilanza: in piena estate, è la minore quantità di pioggia rispetto al consumo umano e agricolo a influenzarne l'andamento. A livello nazionale, non si prevede un punto di non ritorno imminente, ma ci sono segnali d'allarme. E un promemoria: le falde acquifere non sono una risorsa illimitata.

Condividi questo articolo

Le tue notizie, secondo i tuoi interessi

Scegli le sezioni e la lingua della tua newsletter. Puoi modificare le tue preferenze in qualsiasi momento.

Domanda di colloquio

Informazioni ovunque tu vada

Trova le ultime notizie, gli avvisi e le tue sezioni preferite in un'esperienza pensata per i dispositivi mobili.

Schermata delle notifiche dell'app per le interviste: ultime notizie
Schermata di personalizzazione per le sezioni dell'app Intervista
Schermata Notizie dell'app Interview: la notizia in evidenza