La Corte dei Conti chiede una riforma della procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, sostenendo che il sistema, pur essendo generalmente efficace, rimane insufficientemente trasparente per le persone colpite e per i funzionari locali eletti. In una relazione pubblicata lunedì, l'istituzione evidenzia, in particolare, i numerosi fraintendimenti che circondano le decisioni di concedere o negare il riconoscimento.
Questo meccanismo consente ai comuni colpiti da eventi naturali eccezionali di beneficiare del sistema di indennizzo per calamità naturali. Una volta che l'evento viene riconosciuto dallo Stato, le vittime possono essere risarcite per i danni che generalmente non sono coperti dalle assicurazioni standard.
Un sistema essenziale per le vittime dei disastri
Il sistema "Cat Nat" si applica in particolare in caso di alluvioni, siccità che provocano crepe negli edifici costruiti su terreni argillosi o cicloni. Il suo finanziamento si basa su un sovrapprezzo pagato da tutti gli assicurati, che consente poi alle compagnie assicurative di beneficiare di un sistema di riassicurazione pubblico.
Secondo la Corte dei conti, la gestione amministrativa del sistema è migliorata nell'ultimo decennio e ora funziona in modo relativamente efficiente, con costi di gestione limitati in considerazione degli interessi finanziari in gioco.
Decisioni che a volte vengono contestate
L'istituzione sottolinea, tuttavia, che i criteri utilizzati per concedere o negare il riconoscimento di una calamità naturale rimangono di difficile comprensione per molti funzionari eletti e residenti colpiti da un disastro. Questa situazione alimenta regolarmente controversie locali quando alcuni comuni vengono esclusi dal sistema.
La Corte dei conti rileva inoltre che la procedura può essere soggetta a pressioni da parte di diversi soggetti, siano essi politici o del settore assicurativo, al fine di ottenere il riconoscimento anche quando i criteri tecnici non sono pienamente soddisfatti.
È stato convocato un comitato consultivo per
Al fine di rafforzare la fiducia nel sistema, la giurisdizione finanziaria raccomanda la rapida istituzione della commissione consultiva sulle calamità naturali prevista dalla legge del 2021. Tale organismo avrebbe in particolare il compito di fornire maggiore trasparenza sui criteri utilizzati e sulle decisioni adottate dalle autorità competenti.
L'obiettivo dichiarato è quello di rendere il processo più leggibile e trasparente, al fine di ridurre le controversie e informare meglio le comunità che si trovano ad affrontare eventi climatici sempre più frequenti.
Richiesta di un migliore monitoraggio delle richieste di risarcimento
Oltre alla fase di riconoscimento, la Corte ritiene inoltre che il sostegno alle vittime dopo la sentenza rimanga insufficientemente regolamentato. A suo avviso, il rapporto tra vittime e assicuratori costituisce attualmente un punto debole del sistema.
L'istituzione raccomanda pertanto un controllo più rigoroso sull'attività degli esperti nominati dalle compagnie assicurative, nonché un maggiore rispetto dei termini di legge per il pagamento dei risarcimenti. Tali misure mirano a garantire un sostegno più rapido ed equo alle persone colpite da calamità naturali.
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