Vincent Lagaf' sta tornando sul piccolo schermo. Sono passati più di 20 anni dalla fine della famosa partita Il Bigdil su TF1, il 65enne conduttore torna in azione, questa volta RMC Storia. L'opportunità per lui di indignarsi per la mentalità odierna.
In un'intervista con TV Magazine, il conduttore è infatti tornato sull'evoluzione del panorama televisivo, riconoscendo che alcune nuove regole, in particolare quelle legate alla "politicamente corretto", rappresentano un problema per lui.
Lagaf' dichiarò:
“Oggi se usi un accento arabo sei razzista! Ma non se usi un accento del Quebec. E questo è terribilmente razzista! "Penso che la gente voglia qualcuno che non sia politicamente corretto e che sia solo un cane rabbioso."
Il conduttore ha poi ammesso di essere stato censurato durante le prime riprese di RMC Story:
“Il primo spettacolo che abbiamo filmato è stato 100% Lagaf. Ma Antoine Henriquet, il produttore, è venuto a trovarmi e mi ha detto che avrebbe dovuto tagliare molto”.
Per Lagaf', imitare un accento non è mai stato un attacco razzista, ma piuttosto un omaggio umoristico, un'abitudine che sostiene:
“Quando faccio l'accento portoghese, non prendo in giro il portoghese, è quello che faccio da 40 anni. Ho smesso di guardare la TV ma non sono cambiato. COSÌ Mi costringo a cambiare perché non voglio sentire ragazzi bisognosi di riconoscimento che mi prendono in giro.