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A partire da mercoledì 8 gennaio 2025, entrerà in vigore il sistema "Stop Fraud" per migliorare la riscossione delle multe sui trasporti pubblici. Concepito nell'ambito della legge "Le Roux-Savary" e convalidato dalla CNIL, questo sistema consentirà agli operatori di verificare gli indirizzi forniti dai trasgressori utilizzando gli archivi fiscali della Direzione Generale delle Finanze Pubbliche (DGFiP).

Sei grandi operatori, tra cui SNCF, RATP, Keolis e Transdev, sono i primi ad adottare questo sistema. L'obiettivo è limitare le perdite finanziarie legate alle frodi, che in Francia ammontano a circa 700 milioni di euro all'anno. Ad esempio, RATP subisce perdite annuali stimate in 171 milioni di euro.

Concretamente, gli ispettori potranno controllare gli indirizzi a fine giornata per assicurarsi che le multe raggiungano i destinatari previsti. In futuro, una proposta di legge prevederà la possibilità di verifiche in tempo reale durante le ispezioni.

Secondo l'Unione dei Trasporti Pubblici e Ferroviari (UTPF), quasi il 50% degli indirizzi forniti dai truffatori è errato, impedendo così la riscossione delle multe. Ogni percentuale di frode rappresenta fino a un milione di euro di perdite per alcune reti.

Questo sistema, finanziato dagli operatori partecipanti, sarà testato per tre mesi prima di essere esteso ad altre reti. L'obiettivo a lungo termine è rendere le informazioni più affidabili per scoraggiare le frodi e rafforzare la capacità degli operatori di offrire servizi di qualità.

“Stop Fraud” si presenta come una risposta necessaria a una piaga che colpisce sia le finanze pubbliche sia l’equità tra gli utenti.

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