Questa è stata una proposta controversa sin dalla riapertura di Notre-Dame. Il Ministro della Cultura, Rachida Dati, ha confermato la sua proposta a ingresso a pagamento per i turisti che visitano Notre-Dame de Paris, un monumento emblematico che accoglie più di 13 milioni di visitatori all'anno. Secondo lei, un contributo simbolico di euro 5 potrebbe generare 65 milioni di euro all'anno, che sarebbe dedicato al restauro di un patrimonio religioso ampiamente minacciato, comprendente circa 4 edifici in pericolo.
Nonostante la volontà di Rachida Dati, la diocesi di Parigi resta fermamente contraria a questa idea, riaffermando il principio della gratuità dei luoghi di culto, pilastro difeso dalla Chiesa cattolica in Francia. “Chiese e cattedrali devono rimanere accessibili a tutti, senza barriere finanziarie”, ha dichiarato recentemente mons. Laurent Ulrich, arcivescovo di Parigi, in un'intervista rilasciata a Attraversare. Questo dibattito riflette un dilemma più ampio tra accessibilità culturale e finanziamento del patrimonio.
Rachida Dati insiste però sull’urgenza: “No, questa idea non è stata abbandonata”, ha affermato annunciando un contributo statale integrale per il restauro della guglia della cattedrale di Saint-Bénigne a Digione. Questo progetto, stimato in 22 milioni di euro, simboleggia l'impegno del governo per la conservazione dei monumenti religiosi storici. La guglia di Saint-Bénigne, con i suoi 93 metri di altezza, ospita la struttura in legno più alta di Francia dopo quella di Notre-Dame.
Il progetto si svolge in un contesto in cui i budget dedicati alla cultura sono sotto pressione. La ministra ha espresso la sua soddisfazione per aver ottenuto una proroga di 300 milioni di euro per il suo ministero nel 2025 grazie al sostegno dell'ex primo ministro Michel Barnier. Ciononostante ha lanciato un forte appello agli enti locali a non disimpegnarsi, ricordando l'importanza della cultura come leva di coesione sociale e di attrattività territoriale.
Questa dichiarazione arriva poco dopo che la regione dei Paesi della Loira ha votato un drastico taglio del bilancio nel settore culturale, suscitando preoccupazioni tra gli operatori del settore. “Per molto tempo la cultura è stata vista come un lusso o un’attività ricreativa, ma oggi molti sindaci si rendono conto che è una priorità”, ha sottolineato il ministro.
Il dibattito francese sui finanziamenti alla cultura riecheggia iniziative simili in Europa. In Spagna, ad esempio, La Sagrada Familia di Barcellona genera entrate considerevoli grazie ad una politica di ingresso a pagamento. Questi fondi finanziano non solo i lavori di rifinitura dell'edificio, ma anche numerosi progetti sociali e culturali. In Italia alcune chiese e cattedrali hanno adottato un modello misto: ingresso gratuito per i credenti che desiderano pregare, ma a pagamento per i turisti? Ma anche in questo caso l’unanimità è lungi dall’essere raggiunta.