Questa volta non si tratta più solo di voci. Altice France, la società madre di SFR, ha avviato trattative esclusive con Bouygues Telecom, Iliad (Free) e Orange, secondo quanto riportato il 17 aprile. Il segnale è chiaro: la fragilità finanziaria del gruppo, appesantita da anni di debiti, sta riaccendendo il sogno, a lungo accarezzato, di un consolidamento nel mercato francese delle telecomunicazioni. Il contesto, tuttavia, rimane invariato: concorrenza a quattro che spinge i prezzi al ribasso, ingenti investimenti in fibra ottica e 5G e operatori sotto pressione per essere redditizi e al contempo offrire una qualità di rete impeccabile.
Una torta troppo grande per un solo morso
Una torta troppo grande per un solo boccone. In realtà, l'acquisizione di SFR da parte di un singolo concorrente assomiglia a un'equazione con molte incognite. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l'Arcep (l'autorità francese per le telecomunicazioni) e potenzialmente Bruxelles, esamineranno attentamente ogni mossa dal punto di vista dei prezzi, dell'occupazione, della copertura e degli impegni di investimento. Gli operatori, dal canto loro, procedono con cautela: ufficialmente, di solito ribadiscono che "qualsiasi operazione sarebbe soggetta alle approvazioni delle autorità di regolamentazione" e si guardano bene dal commentare troppo fino alla firma di qualsiasi accordo. Lo scenario più credibile degli ultimi anni assomiglia spesso a un puzzle: cessioni di asset, condivisione delle frequenze, trasferimenti di clienti o segmenti di rete, il tutto per evitare un passaggio improvviso e drastico da quattro a tre operatori.
Dietro l'annuncio, torna alla ribalta anche il metodo di Drahi: una strategia di acquisizioni finanziate tramite debito, seguita da una lunga serie di rifinanziamenti, cessioni di asset e riorganizzazioni a partire dall'acquisizione di SFR nel 2014. Per Orange, con lo Stato come azionista di riferimento, ogni passo è politicamente delicato; per Bouygues Telecom, che è già stata vicina a operazioni di consolidamento, l'opportunità è allettante; per Iliad, storica artefice di riduzioni di prezzo, è delicato l'equilibrio tra crescita e immagine di azienda problematica.
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