Il social network Pinterest si trova nel mirino dell'associazione Noyb, specializzata nella difesa dei diritti digitali, per una potenziale violazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). È stata presentata una denuncia davanti alla Commissione nazionale per l'informatica e le libertà (CNIL), accusando Pinterest di raccogliere dati personali senza il consenso esplicito degli utenti.
Secondo Noyb, l'opzione di personalizzazione degli annunci, che richiede la raccolta dei dati, verrebbe attivata per impostazione predefinita sugli account degli utenti, senza il loro consenso. Questa pratica violerebbe i requisiti del GDPR, che richiede il consenso esplicito per la raccolta di dati a fini pubblicitari.
Una mancanza di trasparenza da parte di Pinterest
La denuncia evidenzia anche una mancanza di trasparenza nella gestione dei dati di Pinterest. L'associazione critica la piattaforma per non aver risposto in modo soddisfacente a una richiesta di accesso alle informazioni personali, impedendo agli utenti di sapere quali dati sono stati condivisi con terzi.
Conseguenze gravi per Pinterest?
Se i fatti venissero dimostrati, Pinterest potrebbe incorrere in pesanti sanzioni, con il GDPR che prevede multe fino al 4% del fatturato globale annuo per le aziende che violano. Con circa 130 milioni di utenti nell'Unione Europea, questo caso potrebbe costringere Pinterest a rivedere le proprie pratiche di pubblicità personalizzata e di gestione dei dati.
La CNIL, nota per la sua intransigenza in materia di protezione dei dati personali, potrebbe essere chiamata a prendere una decisione esemplare, incoraggiando altre piattaforme a conformarsi meglio all’attuale legislazione europea. Tuttavia, poiché la sede europea di Pinterest si trova a Dublino, l'indagine potrebbe essere trasferita all'autorità irlandese per la protezione dei dati.
Da parte sua, Pinterest ha reagito: “L’approccio di Pinterest alla pubblicità personalizzata è conforme al GDPR” ha detto il portavoce di Pinterest.