Mark Zuckerberg, CEO di Meta (la società madre di Facebook), ha incontrato Donald Trump durante una cena tenutasi mercoledì presso la residenza dell'ex presidente a Mar-a-Lago, in Florida. Lo scambio segna una svolta nel rapporto tra il gigante della tecnologia e il presidente eletto, poiché Zuckerberg sembra cercare di stabilire un dialogo costruttivo con la nuova amministrazione.
Stephen Miller, futuro vice capo dello staff del presidente, ha confermato questo incontro a Fox News, specificando che Mark Zuckerberg aveva espresso il suo sostegno alla visione di Donald Trump di "rinnovamento nazionale". "Ha chiarito che vuole essere un partecipante attivo in questo cambiamento a cui stiamo assistendo negli Stati Uniti", ha affermato Miller.
Anche un portavoce di Meta ha accolto con favore l'opportunità: "Mark ha apprezzato l'invito a cena del presidente Trump e l'opportunità di parlare con i membri del suo team della prossima amministrazione".
Un'evoluzione strategica per Meta
Dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali di novembre, diverse figure influenti della Silicon Valley, tra cui Elon Musk, si è precipitato a congratularsi con lui. Zuckerberg, che era stato più discreto durante il primo mandato di Trump, ora sembra adottare un atteggiamento più proattivo.
Questo incontro avviene mentre Meta sta modificando le sue priorità strategiche. Il gruppo ha notevolmente ridotto la visibilità dei contenuti politici sulle sue piattaforme e ha interrotto alcune iniziative filantropiche, come il finanziamento di organizzazioni che supportano le infrastrutture elettorali statunitensi, spesso criticate dai Repubblicani come faziose.
Un rapporto complesso con Donald Trump
La cena simboleggia un notevole riavvicinamento dopo i rapporti tesi tra Facebook e Donald Trump. Nel gennaio 2021, la piattaforma è stata una delle prime a bandire l'ex presidente in seguito all'assalto al Campidoglio. Zuckerberg ha giustificato questa decisione citando un rischio per la democrazia.
Tuttavia, questo incontro a Mar-a-Lago potrebbe segnare un nuovo inizio. Zuckerberg sembra intenzionato a superare le tensioni del passato, mentre Meta si sforza di riposizionarsi in un panorama politico americano in continua evoluzione.
Questo riavvicinamento tra la tecnologia e la futura amministrazione Trump suggerisce una dinamica in cui le grandi aziende tecnologiche, a lungo percepite come cruciali o distanti, ora cercano di svolgere un ruolo nelle principali direzioni politiche degli Stati Uniti.