Le eurodeputate in gravidanza e le neomamme non sono più tenute a rinunciare al proprio mandato per diversi mesi. Una riforma del regolamento interno del Parlamento europeo, approvata a fine aprile, entrerà in vigore con la sessione plenaria che inizierà lunedì a Strasburgo. Il nuovo sistema consente ai rappresentanti eletti di votare per delega durante un periodo definito: fino a tre mesi prima della data presunta del parto e per sei mesi dopo la nascita del bambino.
Un'assenza che lo ha privato del suo mandato
Prima di questa modifica, qualsiasi assenza dovuta a gravidanza o maternità privava le deputate del Parlamento europeo del diritto di voto nelle sedute plenarie. Questa situazione ostacolava direttamente l'esercizio del loro mandato elettorale, costringendole a scegliere tra i doveri parlamentari e la propria salute. Il voto per delega pone fine a questa disparità, garantendo la continuità della loro rappresentanza politica durante questo periodo delicato.
Maggiore uguaglianza in Parlamento
Il meccanismo adottato dal Parlamento europeo rafforza concretamente il diritto di voto delle donne elette, tenendo conto delle esigenze legate alla maternità. Questo passo avanti è in linea con il principio di parità tra i deputati e risponde a una richiesta avanzata da diversi anni da donne elette appartenenti a vari gruppi politici. La Francia conta attualmente 81 eurodeputati, una parte significativa dei quali sono donne, che saranno probabilmente interessate da questa nuova norma.
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