Il deputato della LFI Sébastien Delogu ha rivelato di aver ricevuto una lettera minatoria accompagnata da un proiettile, inviata il 1° gennaio. Firmata da un gruppo anonimo che si autodefinisce "Comitato 732", la lettera contiene insulti e minacce espliciti contro Delogu, Jean-Luc Mélenchon e Mathilde Panot. Il deputato ha condiviso l'episodio sul social network X, denunciando le intimidazioni in corso.
Nella lettera, gli autori attaccano violentemente i rappresentanti eletti di La France Insoumise (LFI), definendo Mélenchon un "führer" e promettendo che "un giorno la sua testa salterà via". Anche Mathilde Panot, presidente del gruppo LFI all'Assemblea nazionale, viene presa di mira, descritta in termini offensivi e criticata per la sua posizione sulla Palestina.
Mathilde Panot ha espresso il suo sostegno a Delogu e ha denunciato le minacce di morte provenienti dall'estrema destra sui canali televisivi a luci rosse. Ha inoltre fatto appello al Ministro dell'Interno Bruno Retailleau, chiedendo una risposta a questi atti. Anche altre personalità del partito, come la deputata Ersilia Soudais, hanno espresso la loro solidarietà.
Non è la prima volta che i rappresentanti eletti dell'LFI sono presi di mira da simili minacce. Lo scorso novembre, Thomas Portes, deputato di Seine-Saint-Denis, ha ricevuto una lettera di minacce simile, in cui si prometteva violenza contro la sua famiglia. Il comitato "732" era già stato coinvolto in minacce contro altri parlamentari, in particolare nel 2018, dopo l'approvazione della legge sull'asilo e l'immigrazione.
Questi incidenti evidenziano un preoccupante aumento delle minacce contro i rappresentanti eletti dell'LFI, spingendo le autorità a chiedere una risposta ferma per garantire la sicurezza dei parlamentari.