Da questa mattina, per la terza volta consecutiva, i membri del Parlamento stanno esaminando il progetto di legge sulle cure di fine vita. Questo testo sancisce il diritto al suicidio assistito e si prevede che venga approvato nuovamente prima della sua approvazione definitiva. Emmanuel Macron sta accelerando l'iter per portare a compimento questa riforma, definita una legge sociale di primaria importanza, dopo che il Consiglio costituzionale ha respinto la possibilità di un referendum sull'argomento.
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Durante questa seconda lettura sono stati presentati diversi emendamenti chiave. Uno di questi propone di modificare il titolo del capitolo pertinente del Codice di Sanità Pubblica per includere esplicitamente il diritto al suicidio assistito. Un altro emendamento mira a eliminare l'attuale requisito dell'incapacità fisica affinché la sostanza letale venga somministrata da un medico o un infermiere, anziché essere somministrata autonomamente.
L'adozione finale è in vista.
Salvo imprevisti, si prevede che il disegno di legge venga approvato dall'Assemblea Nazionale nei prossimi giorni. Questo passo rappresenta il preludio alla sua adozione definitiva, a seguito di un iter legislativo caratterizzato da un intenso dibattito. Il governo confida che questa riforma diventi un momento cruciale del suo mandato quinquennale, nonostante le persistenti divisioni all'interno della classe politica e della società in merito alle questioni etiche sollevate dal provvedimento.
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