Riuscirà la destra francese a unirsi finalmente nel 2027? Sarah Knafo ne è convinta.
Riuscirà la destra francese a unirsi finalmente nel 2027? Sarah Knafo ne è convinta.

In un'intervista con JDD Sabato scorso, Sarah Knafo ha difeso l'idea di un'alleanza di destra già in atto al Parlamento europeo. L'eurodeputata del partito Reconquête ritiene che la convergenza tra i rappresentanti del Rassemblement National (RN), di Reconquête, dei conservatori europei e di una parte dei Repubblicani (LR) stia rendendo possibile il raggiungimento di risultati concreti, in particolare in materia di immigrazione e semplificazione delle normative economiche. Chiede pertanto la fine del "cordone sanitario" e del "fronte repubblicano", che considera manovre politiche volte a impedire un cambio di potere a destra.

Nel merito, Sarah Knafo sostiene che le divergenze con il Rassemblement National (RN) rimangono reali, soprattutto sulle questioni economiche. Pur affermando che non vi è "nessun rancore" tra i due partiti, critica Marine Le Pen e Jordan Bardella per aver mantenuto "reflessioni socialiste", nonostante la retorica più liberale adottata negli ultimi mesi. Critica in particolare le posizioni del RN a favore di nuove tasse sulle grandi aziende o "superprofitti", sostenendo che tali proposte rimangono incompatibili con la politica dichiarata di tagli fiscali e libertà economica.

Una strategia a lungo termine per il 2027

Sarah Knafo insiste tuttavia sulla necessità di consentire la competizione tra diverse forze di destra piuttosto che cercare un "partito unico". Richiamandosi alle rivalità tra Jacques Chirac ed Édouard Balladur, o tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini in Italia, ritiene che questa competizione possa effettivamente rafforzare l'alternanza politica. L'eurodeputata ricorda anche il proprio successo alle elezioni europee di Parigi, dove ha superato le previsioni dei sondaggi dopo una campagna elettorale fulminea.

La stretta collaboratrice di Eric Zemmour ha inoltre sottolineato il successo della sua piattaforma partecipativa, "Il Programma per la Francia", che avrebbe già raccolto diverse migliaia di contributi da parte dei cittadini. Sarah Knafo ribadisce la sua volontà di costruire "il miglior programma possibile" per prepararsi alle elezioni presidenziali del 2027, basandosi sulle proposte presentate dal popolo francese.

Interrogata sulle critiche mosse da alcuni esponenti della destra al Consiglio costituzionale e al Consiglio di Stato, Sarah Knafo ha accolto con favore il cambiamento di posizione di alcuni funzionari di Les Républicains (Les Républicains) su questi temi. Ha ripreso le analisi di lunga data di Éric Zemmour riguardo al "governo dei giudici" e ha auspicato un uso più frequente dei referendum, affermando che "il popolo è l'unica vera Corte suprema".

Infine, l'eurodeputata ha ribadito il suo pieno sostegno alla candidatura di Éric Zemmour nel 2027. Paragonando il suo potenziale ritorno a quello di Donald Trump negli Stati Uniti, ritiene che i francesi "non avranno cento occasioni per eleggere un uomo del suo calibro". Si considera, da parte sua, l'artefice del progetto e del programma ideato per preparare le prossime elezioni presidenziali.

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