Il sindaco socialista di Saint-Ouen entra ufficialmente nella corsa per il Palazzo dell'Eliseo, dichiarando di avere la maggioranza e ponendosi in opposizione alla linea di LFI.

Karim Bouamrane annuncia la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2027.
Karim Bouamrane annuncia la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2027.

Karim Bouamrane ha fatto il grande passo. Il sindaco di Saint-Ouen, astro nascente del Partito Socialista, ha annunciato ufficialmente lunedì la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2027. "Abbiamo la maggioranza", ha dichiarato, ostentando una sicurezza che contrasta nettamente con le sue umili origini. Cinquantaduenne, questo ex dirigente d'azienda si è distinto strappando Saint-Ouen-sur-Seine alla destra nel 2020, per poi essere rieletto nel marzo 2026 per un secondo mandato. Il suo nome circolava già lo scorso autunno come possibile candidato alla carica di Primo Ministro, segno della sua crescente importanza all'interno della sinistra.

Un punto di rottura con La France insoumise

Questa candidatura si inserisce in una strategia volta a distinguersi all'interno del Partito Socialista. Karim Bouamrane, che ha lanciato il movimento "Una Francia umana e forte" lo scorso settembre, si fa promotore dell'"affermazione di un Partito Socialista sovrano all'opposizione, con una chiara linea politica". Consigliere dipartimentale per la Seine-Saint-Denis dal 2021, non esita a criticare apertamente La France Insoumise (La Francia Indomita), invitando il Partito Socialista a scegliere "il rifiuto del caos", che a suo avviso è incarnato dalla strategia di Jean-Luc Mélenchon. In un'intervista rilasciata al CRIF (Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia) lo scorso marzo, ha sottolineato la necessità per il suo partito di rompere definitivamente con la linea di LFI, in particolare nella lotta contro l'antisemitismo.

Dal Partito Comunista Francese al socialismo municipale

La carriera politica di Bouamrane riflette le trasformazioni della sinistra francese. Membro del Partito Comunista dal 1995 al 2014 e consigliere comunale a Saint-Ouen durante i mandati di Paulette Fost e Jacqueline Rouillon-Dambreville, è passato al Partito Socialista (PS) nel 2014. Il suo tentativo di candidarsi alle elezioni comunali di quell'anno fallì, nonostante si fosse ritirato al secondo turno per bloccare la candidatura di destra di William Delannoy. Ma sei anni dopo, si è preso la sua rivincita. Ora, questo nativo di Clichy vuole portare un socialismo pragmatico a livello nazionale, ben lontano dalle alleanze opportunistiche del Nuovo Fronte Popolare.

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