I giornalisti de La Tribune hanno deciso di proseguire lo sciopero anche martedì, dopo una prima giornata di protesta. Questa decisione, approvata a larga maggioranza al termine di una riunione del consiglio di fabbrica, giunge in un momento in cui permangono forti preoccupazioni riguardo al piano di riorganizzazione guidato da CMA Media.
Al centro del conflitto c'è un piano di tutela del posto di lavoro legato alla fusione con BFM Business. Secondo i rappresentanti dei dipendenti, questo piano prevede l'eliminazione di tutti gli attuali posti di lavoro in redazione, circa 56 giornalisti, per poi creare 32 nuove posizioni all'interno di Next Interactive. I dipendenti considerano questa prospettiva brutale e temono che la testata venga infine completamente assorbita.
I giornalisti denunciano un rischio per il pluralismo dell'informazione economica e chiedono garanzie, in particolare per quanto riguarda la sicurezza del posto di lavoro e la definizione di una chiara visione editoriale. Dal canto suo, la direzione difende una ristrutturazione volta a rafforzare in modo sostenibile il modello economico del giornale e a sostenerne la crescita.
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