Invité ce lundi matin sur BFMTV-RMC, Éric Lombard a voulu relativiser les inquiétudes autour de la situation financière du pays. « Nous ne sommes pas du tout ruinés », a affirmé l’ancien ministre de l’Économie et des Finances, se disant « très confiant » dans la capacité de la Francia per riconquistare una maggiore crescita.
Per Éric Lombard, il problema principale rimane l'aumento del costo del debito francese. Egli ritiene che la soluzione risieda in un programma di bilancio quinquennale volto a rallentare la crescita della spesa pubblica. "Non credo minimamente che la spesa diminuirà; anzi, non è necessario", spiega. Il suo obiettivo sarebbe piuttosto quello di aumentare la spesa in modo meno rapido, al fine di riportare gradualmente il deficit pubblico al 3% del PIL.
Una "sintesi repubblicana" tra socialdemocratici e destra moderata.
L'ex Ministro dell'Economia ritiene che una tale ripresa richiederebbe un ampio consenso politico. Menziona la possibilità di una "sintesi repubblicana" tra socialdemocratici e destra moderata, in particolare su pensioni, sanità e controllo della spesa sociale. Per quanto riguarda le pensioni, auspica la ripresa del dialogo con le parti sociali dopo il fallimento dei precedenti negoziati.
Éric Lombard respinge quindi l'idea di una politica di austerità basata su drastici tagli alla spesa. Propone invece un approccio graduale, affermando di aver già contribuito, durante il suo mandato ministeriale, a ridurre il deficit di 0,7 punti percentuali del PIL in un solo anno. A suo avviso, la ripresa rimane possibile a condizione che vi sia una strategia chiara e un consenso politico sufficientemente ampio per attuarla.
