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Debito: Bruno Le Maire riconosce un "grave errore" da parte del Ministero delle Finanze e si assume la "piena responsabilità"

Debito: Bruno Le Maire riconosce un "grave errore" da parte del Ministero delle Finanze e si assume la "piena responsabilità"
Debito: Bruno Le Maire riconosce un "grave errore" da parte del Ministero delle Finanze e si assume la "piena responsabilità"

Bruno Le Maire riconosce il proprio ruolo nel deterioramento delle finanze pubbliche francesi. Interrogato lunedì sera, l'ex Ministro dell'Economia e delle Finanze ha ammesso un "grave errore" nella previsione delle entrate quando era a capo del Ministero delle Finanze, pur ribadendo che la crisi attuale supera di gran lunga i suoi precedenti. Secondo lui, la Francia si trova ad affrontare una situazione "drammatica come quella del 1958" e deve ora cambiare radicalmente il proprio modello economico.

"In qualità di capo del Ministero dell'Economia e delle Finanze, mi assumo la piena responsabilità."

Di fronte alle critiche sul suo operato, Bruno Le Maire non ha cercato di sottrarsi completamente alle proprie responsabilità. "Certamente ho una parte di responsabilità per lo stato delle finanze pubbliche", ha riconosciuto. L'ex ministro ha ammesso, in particolare, che sarebbe stato possibile ridurre ulteriormente alcune spese quando era a capo dell'economia francese.

Il primo ministro ha riconosciuto l'errore nella previsione delle entrate pubbliche, errore che aveva alimentato le polemiche sul crescente deficit. "È stato un grave errore commesso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. E, in quanto capo del Ministero, mi assumo la piena responsabilità di questa errata valutazione", ha dichiarato. Bruno Le Maire ha tuttavia precisato di aver successivamente implementato misure di austerità per cercare di correggere la tendenza.

La dissoluzione come punto di rottura

L'ex ministro, tuttavia, si rifiuta di attribuire l'esplosione del debito esclusivamente alla sua gestione del Ministero delle Finanze e identifica lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale come una "decisione fondamentale" nel deterioramento politico e di bilancio del Paese. Riconosce che la situazione era già difficile prima, con la Francia che si trovava ad affrontare la minaccia di una procedura europea per disavanzo eccessivo, ma ritiene che lo scioglimento abbia peggiorato significativamente la situazione.

Per Bruno Le Maire, il problema è ormai strutturale: “Il problema del debito è un problema sistemico, un problema del modello economico, che spende più ricchezza di quanta ne produca”. In particolare, fa riferimento al peso della spesa sociale e delle pensioni a fronte di un’insufficiente creazione di ricchezza. Definendo la situazione “drammatica come nel 1958”, auspica una “ricostruzione” di portata analoga: “Se prendiamo le decisioni giuste in fretta, abbiamo tutto ciò che ci serve per essere un Paese di successo”, afferma, a patto di “cambiare il nostro modello”.

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